Il pilota, lo specialista e i militari della Croce rossa tra le vittime dello schianto in Bosnia
I militari dell'Aves di Viterbo ai comandi dell'elicottero. Un medico e un infermierePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il pilota e lo specialista dell'aeromobile del centro addestrativo di Viterbo. Il medico e l'infermiere della Croce Rossa. Sono i quattro militari morti nell'incidente che ha coinvolto un elicottero italiano in Bosnia-Erzegovina.
I due militari ai comandi erano in servizio al Comando aviazione dell'Esercito (Aves) di Viterbo. Si tratta del sergente Simone Ruggia e del sergente Claudio Marchesi. Entrambi erano di stanza al primo reggimento 'Antares' del Centro Addestrativo, la struttura che, con personale volontario provvede alla formazione e addestramento di piloti e tecnici ed allo sviluppo delle tecniche di impiego degli aeromobili. L'ente fornisce anche "pacchetti di capacità" necessari alle Forze Operative Terrestri in patria e nei teatri d'oltremare.
Marchesi, 35 anni, è originario di Orvieto, dove vive la famiglia. Appassionato di sci e calcio che aveva praticato da ragazzo. Sui social ha pubblicato una foto che lo ritrae sulla neve, accompagnata da un motto «Da quando ho cominciato a camminare mi piace correre».
Le altre due vittime appartengono al Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana. Sono il tenente Franco Adriano Zecchillo e il sergente Laura Procacci. Sono un medico e un infermiere. Un altro operatore della Cri - un componente del team di evacuazione medica - è rimasto ferito.
L'elicottero sarebbe partito mercoledì mattina da Viterbo e, dopo uno scalo all'aeroporto militare di Pratica di Mare, avrebbe raggiunto la Bosnia. Il velivolo, un CH 47, impegnato nell'ambito dell'operazione Eufor Althea, sarebbe precipitato nell'ambito di una delle operazioni addestrative quotidiane. A bordo dell'elicottero si trovavano complessivamente 15 persone. Gli undici feriti stanno ricevendo le cure necessarie e, al momento, nessuno di loro versa in pericolo di vita.
Tra i feriti ci sarebbe anche un viterbese, scampato miracolosamente al disastro: se la sarebbe cavata con una serie di fratture alle costole. Non è escluso che tra le persone rimaste ferite ci siano delle donne.
