Ritratta Gabriela Mabel De Los Santos, la massaggiatrice uruguaiana che aveva sostenuto di essere testimone dei presunti festini nel ranch di Punta del Este di Giuseppe Cipriani e Nicole Minetti.

La donna ha cambiato versione davanti ad un notaio in Uruguay con una dichiarazione giurata, affermando di non sapere nulla di ciò che avveniva nella tenuta.

La notizia dell'atto formale - scrivono Il Corriere della Sera e La Repubblica - è arrivata alla Procura generale di Milano ad istruttoria conclusa. Tra venerdì pomeriggio e ieri mattina le dichiarazioni sono state trasmesse dall'Uruguay ai magistrati milanesi e subito indirizzate al Quirinale.

Pochi giorni fa la grazia concessa all'ex igienista dentale di Silvio Berlusconi, condannata in Italia per i reati di favoreggiamento della prostituzione e peculato, è stata confermata dal presidente Sergio Mattarella. Dopo aver studiato attentamente il «voluminoso» fascicolo ispettivo inviatogli dalla Procura di Milano, il Quirinale ha preso atto che non sussistono motivi per rivedere il provvedimento di clemenza firmato lo scorso 18 febbraio e rimesso in discussione dopo l'inchiesta giornalistica del Fatto quotidiano.

La firma del presidente sul provvedimento è stata resa pubblica ad aprile attraverso un'esclusiva di "Mi manda Rai 3". Poi l'inchiesta del Fatto che aveva aperto un mare di polemiche e veleni. La principale, che ha investito il Quirinale, è stata quella di aver voluto tenere segreta la concessione della grazia a un personaggio molto discusso. Accusa informalmente subito respinta dal Quirinale che ha preferito confutare con più chiarezza nella nota. «Per il decreto di grazia in questione, il Quirinale non si è discostato dai comportamenti abituali, senza alcuna inconsueta segretezza: nella maggior parte dei casi di concessione di grazia non viene emesso comunicato da parte del Quirinale, in ragione della presenza di dati sensibili - malattie, vicende e relazioni familiari, coinvolgimento di bambini e altri aspetti delicati - che vanno doverosamente tenuti al riparo da forme di divulgazione». 

(Unioneonline/D)

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