Giusy, la bidella pendolare da Napoli a Milano arrestata per stalking: perseguitava la preside di Caivano
La sua storia, che poi si rivelò falsa, fece discutere l’Italia intera. Ora Giuseppina Giugliano è ai domiciliari, dopo aver passato due mesi nel carcere di SecondiglianoGiuseppina Giugliano (Ansa)
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La sua storia nel 2023 ha fatto discutere l’Italia intera ed è diventata virale sui social. Giuseppina Giugliano, 29 anni all’epoca, bidella, faceva la pendolare da Napoli a Milano. «Il mio stipendio – raccontò – è di 1.165 euro al mese, mi conviene fare la pendolare e tornare a casa dai miei genitori a dormire invece di prendere casa a Milano».
I fatti non si rivelarono del tutto veri. E ora la «bidella Giusy», così fu ribattezzata dagli italiani, è stata arrestata per stalking. Ai danni di un altro personaggio noto, la “preside coraggio” della scuola al Parco Verde di Caivano (Napoli), Eugenia Carfora. Una donna la cui storia ha ispirato la fiction “La Preside” su Rai 1.
A riportare la storia è Fanpage. Nell’autunno 2024 Giusy è stata assegnata proprio alla scuola guidata dalla Carfora. Dopo diversi giorni di assenza ingiustificata, la preside ha avviato l’iter per sanzionarla e Giugliano è stata licenziata. Si è rivolta ai giudici, che le hanno dato torto. E allora la bidella ha iniziato a scrivere messaggi sui social e via mail alla preside e alla scuola, Carfora l’ha denunciata per stalking e nei confronti della collaboratrice scolastica è stato emesso un divieto di avvicinamento e di comunicare per mezzi telematici o messaggi.
Ma la bidella, non contenta, ha violato ripetutamente l’ordinanza restrittiva continuando a mandare messaggi. Nuova denuncia della preside e questa volta per Giusy Giugliano è scattato l’arresto: la donna è stata rinchiusa per due mesi nel carcere di Secondigliano, il Riesame l’ha recentemente scarcerata disponendo i domiciliari, in attesa che si concluda il processo.
(Unioneonline)
