Non il tradizionale e ambito ricevimento ai Giardini del Quirinale, ma uno spettacolo in piazza. Anzi, nelle piazze, in un abbraccio ideale con il popolo italiano.

Per celebrare una Festa della Repubblica speciale, a 80 anni precisi dal referendum che ha cambiato il corso della storia italiana, Sergio Mattarella sceglie uno spettacolo dal titolo "I volti della Repubblica”, che la sera del 2 giugno, a partire dalle 21, ripercorrerà per due ore otto decenni di vita del nostro Paese, attraverso la voce, i racconti e le performance di attori, musicisti, cantanti, sportivi che hanno portato il nome dell'Italia in alto nel mondo.

Un format studiato dal Quirinale assieme alla Rai, in collaborazione con la Siae e l'Anci, che si svolgerà nella Piazza del Quirinale, davanti a circa 2.700 ospiti invitati, e grazie alla diretta su Rai1 anche nelle piazze di diversi comuni italiani attraverso dei maxi schermi allestiti per l'occasione. «Quella di uscire in piazza è un'idea forte di apertura», spiega il consigliere per la stampa e la comunicazione del presidente della Repubblica, Giovanni Grasso, durante la presentazione, assieme all'amministratore delegato della Rai, Giampaolo Rossi, che annuncia: «Attiviamo un palinsesto straordinario, coinvolgendo tutti i canali tv, radio, le piattaforme digitali e i nostri social con approfondimenti storici, concerti, attività informativa straordinaria». Lo scopo, spiega il manager, è «valorizzare la Rai quale presidio di identità nazionale» perché «in questi 80 anni il servizio pubblico ha accompagnato il percorso dell'Italia raccontando le sue trasformazioni» e oggi questo patrimonio immenso è custodito delle teche dell'azienda di Viale Mazzini.

Sul palco si alterneranno protagonisti del mondo della musica come l'Orchestra sinfonica nazionale dei conservatori, il Coro Laudate Dominum, il Coro Jubilus Ensemble, Paolo Fresu, Danilo Rea, i cantanti Annalisa, Luca Barbarossa, Gianni Morandi, Giuliano Sangiorgi e la mezzosoprano Cecilia Bartoli, che per la prima volta eseguirà “Caruso” di Lucio Dalla. Ci saranno anche attori del calibro di Paola Cortellesi, Carlo Verdone, Luca Zingaretti, Massimo Popolizio, Marta Gastini, Cesare Bocci, Cristiana Capotondi, Carolina Crescentini e Flavio Insinna. La voce narrante dei filmati sarà quella di Francesco Pannofino, mentre Roberto Bolle eseguirà una danza sulle note del “Va, pensiero” di Giuseppe Verdi. Non mancheranno gli sportivi: Beppe Bergomi, Alex Del Piero, Bebe Vio, Federica Brignone, Arianna Fontana e Abdon Pamich, legenda dell'atletica leggera negli anni Cinquanta e Sessanta, costretto all'età di 13 anni a fuggire a piedi da Fiume, con il fratello, nell'esodo giuliano-dalmata per scampare alla furia di Tito. Ai testi dello spettacolo hanno collaborato autori di primissimo piano, come Maurizio De Giovanni, Massimo Martelli, Vladimiro Polchi, Rossella Rizzi, Alessandra Ferrari, Pietro Galeotti, Pamela Maffioli e Agostino Giovagnoli. «Questo progetto è il coronamento di un percorso iniziato anni fa», dice il presidente della Siae, Salvo Nastasi. «Gli autori hanno aderito entusiasticamente quando ci è stato proposto, perché sono il filo conduttore dell'evento e questo ci rende orgogliosi».

L'obiettivo è far sentire tutti gli italiani parte di una stessa comunità, della Repubblica. In questo è fondamentale la cooperazione dei Comuni. «In tanti già si stanno portando avanti il proprio impegno per le celebrazioni, che culmineranno in questa serata – dice la segretaria generale dell'Anci, Veronica Nicotra -. In circa 100 Comuni in tutta Italia soprattutto tanti giovani e studenti saranno chiamati ad assistere allo spettacolo. Oltre ai maxi schermi, diversi sindaci stanno organizzando loro eventi nelle ore precedenti con tanta musica e spettacoli, in molti capoluoghi ma anche nei piccoli comuni».

Prima di “I volti della Repubblica”, il 2 giugno, alle ore 18.50 sulle reti Rai andrà in onda anche un altro programma studiato per l'occasione, dal titolo “Ne parliamo con il Presidente”, nel quale Mattarella risponde alle domande in particolare dei giovani protagonisti della vita italiana.

In mattinata, invece, il capo dello Stato sarà alle 9.15 all'Altare della Patria, assieme alle alte cariche dello Stato, per la deposizione della corona di alloro al Milite Ignoto, mentre dalle 9.30 assisterà alla tradizionale rivista militari dei vari corpi in via dei Fori Imperiali. Non cambia nemmeno il programma del primo giugno, eccezion fatta per il ricevimento del tardo pomeriggio. Dalle 9.30 alle 13.30 si apriranno le porte dei Giardini del Quirinale alle fasce più deboli della popolazione, con associazioni che si occupano dell'assistenza ai diversamente abili, la Croce Rossa, la comunità di Sant'Egidio, la fondazione Bambino Gesù e molte altre. Ci saranno le note suonate dalla Banda interforze delle forze armate, dal Coro Alpino e dai giovanissimi della Jazz Campus Orchestra, che poi alle ore 12 vedranno il presidente della Repubblica. Alle 15.30, inoltre, si svolgerà il Cambio della guardia solenne e alle ore 18, infine, il tradizionale concerto di musica classica offerto nella Cappella Paolina ad ambasciatori e alte cariche, eseguito dall'Orchestra del Teatro dell'Opera di Roma, diretta dal maestro Michele Mariotti, con musiche di Gioacchino Rossini (Ouverture da 'L'italiana in Algeri' e 'Il barbiere di Siviglia') e Wolfgang Amadeus Mozart (Sinfonia n. 40 in sol minore K550).

(Unioneonline)

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