Domiciliari per i tossicodipendenti, via libera dalla Camera. Nordio: «In diecimila fuori dalle carceri»
Il ministro della Giustizia: «È un provvedimento epocale». Poi sul 41 bis: «A Uta inaugurato padiglione modello»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Quello sulla detenzione domiciliare dei detenuti tossicodipendenti approvato oggi in via definitiva è «un provvedimento epocale perché consente la detenzione alternativa di almeno 10mila persone, tossicodipendenti che hanno commesso reati e che noi abbiamo sempre considerato principalmente malati da curare piuttosto che criminali da punire, anche se erano in fase di espiazione pena».
Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, rispondendo al question time della Camera. Per quanto riguarda le carceri, ha aggiunto, Nordio, «il piano sta andando avanti secondo i piani prefissati: nei giorni scorsi abbiamo inaugurato un padiglione modello per il 41 bis nel Cagliaritano ed il commissario all'edilizia carceraria sta portando avanti la costruzione di edifici per 10mila detenuti. Questo, insieme all'altro provvedimento, contribuirà ad una deflazione della popolazione carceraria».
(Unioneonline/A.D)
