Delitto Caccia, il presunto omicida scarcerato e riarrestato: rimane in carcere
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Accusato di essere l'esecutore materiale dell'omicidio del procuratore di Torino Bruno Caccia, il panettiere Rocco Schirripa è stato scarcerato con un'ordinanza della Corte d'Assise di Milano per un errore procedurale, ma è stato subito arrestato su disposizione del pm.
"Schirripa, che si trovava nel carcere di Opera, alle porte di Milano, di fatto non è nemmeno uscito dal carcere", ha spiegato l'avvocato Basilio Foti che lo difende con il collega Mauro Anetrini.
La Procura di Milano tenta così di rimediare all'errore procedurale che nell'udienza di domani, davanti alla Corte d'Assise di Milano, azzererà il processo a carico del presunto omicida.
Il procuratore aggiunto Ilda Boccassini e il pm Marcello Tatangelo, infatti, hanno chiesto alla sezione gip del Tribunale di Milano di riaprire l'indagine, che era stata archiviata nel 2001. Fascicolo del quale Boccassini e Tatangelo, titolari della nuova indagine avviata nel 2015, a causa di una "svista" non avevano tenuto conto, iscrivendo ex novo il panettiere nel registro degli indagati.
Un errore procedurale non sanabile, che rende di fatto nulle tutte le prove raccolte dopo il 26 novembre dello scorso anno, momento in cui Schirripa è stato formalmente indagato.