«Rispettare accordi non vuol dire essere coinvolti in una guerra. Noi siamo parte della Nato, non siamo in guerra con l'Iran. Sappiamo far rispettare i trattati». Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nel corso dell'informativa urgente alla Camera sull'utilizzo delle basi Usa in territorio italiano. 

«L'applicazione degli accordi sull'uso delle basi militari americane in Italia – ha aggiunto il ministro - è sempre stata caratterizzata da un'assoluta, coerente continuità da oltre 75 anni. Nessun governo, di nessun colore politico ha mai disatteso, messo in discussione o anche solo ventilato l'ipotesi di non attuare i trattati internazionali fra Italia e Stati Uniti. Non lo dico in modo polemico. Nessun governo, giustamente, ha mai messo in discussione questi accordi. Ne ha preso atto e li ha applicati».

«In questo momento – ha detto Crosetto – il nostro Paese ha bisogno di unità, almeno nel settore più difficile che stiamo affrontando». Per Crosetto c'è da «difendersi di fronte alla follia che sembra aver preso il mondo, in cui la ricerca di armi sempre più sofisticate, la ricerca della bomba atomica per dirimere le controversie internazionali, la volontà di distruggere altri Paesi come l'Iran nei confronti di Israele, sembrano essere all'ordine del giorno».

Critiche all’intervento del ministro dalle opposizioni. «Lei ha parlato del 2018, del 2020… La differenza rispetto al 2018 è che oggi c'è Trump che ha detto che una civiltà sta per morire» e che, «insieme al genocida Netanyahu, ha scatenato inferno a Gaza. C'è una sottile differenza tra il 2018 e oggi. C'è una guerra contro il diritto internazionale che sta destabilizzando tutto il mondo. Ci deve essere una differenza rispetto al 2018. Meloni va nel Golfo per trattare sul petrolio? Ma a chi la date a bere? Andasse a parlare con Trump del petrolio», ha tuonato il capogruppo del M5S alla Camera Riccardo Ricciardi rivolto al ministro. 

«Ministro lei oggi ha inaugurato una nuova fattispecie di informativa, quella su quanto fatto dai governi precedenti, mentre poco fa Trump dichiarava che un'intera civiltà morirà e nemmeno oggi ha detto che si deve fermare», ha detto invece la capogruppo del Pd Chiara Braga. Aggiungendo: «Cosa sa oggi del rischio nucleare? Le sembra normale parlarne con tale leggerezza? Il governo dovrebbe dire che non concederemo l'uso delle basi militari per una guerra che non condividiamo. Allora sulle basi «perché non avete coraggio di far votare l'Aula?», ha concluso l’esponente dem. 

(Unioneonline)

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