Alta tensione a Torino in occasione del corteo per il centro sociale Askatasuna, sgomberato nelle scorse settimane.

Bombe carta, razzi e fuochi pirotecnici sono stati lanciati dai manifestanti e lacrimogeni sono arrivati in risposta dalla polizia, stretta in un fitto cordone a sbarrare loro la strada.

In azione in corso Regina Margherita, autonomi e anarchici, alcuni a volto coperto. La polizia ha iniziato poi ad avanzare sia con il personale che con un idrante verso i gruppi antagonisti, con l'intento di farli arretrare. Alcuni cassonetti sono stati incendiati. 

Blitz degli autonomi anche dietro la struttura universitaria del Campus Einaudi, dove si sono registrati ancora scontri, con lanci di oggetti e cariche delle forze dell’ordine. 

Numerosi i feriti. In un video si vedono una decina di antagonisti che si avvicinano a un poliziotto e lo colpiscono con calci, pugni e un martello, puntandogli contro anche una luce laser verde. Il poliziotto, a terra, perde il casco e cerca di allontanarsi coprendosi la testa con le mani. Una decina le persone arrestate. 

La gran parte delle migliaia di persone che hanno sfilato nel pomeriggio di sabato per Askatasuna si sono invece disperse, dopo avere seguito il percorso prestabilito, senza incidenti, prima dell’inizio degli scontri. 

Scontri tra manifestanti e forze dell'ordine durante il corteo contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna a Torino (Ansa)

La guerriglia di Torino ha innescato dure reazioni politiche. «Questi non sono dissenso né protesta: sono aggressioni violente con l'obiettivo di colpire lo Stato e chi lo rappresenta. E per questo devono essere trattate per ciò che sono, senza sconti e senza giustificazioni», il commento della premier Giorgia Meloni.

Dopo l’accaduto, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha chiamato il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi per chiedergli di trasmettere la sua solidarietà all'agente aggredito e a tutti gli agenti delle Forze dell'ordine che hanno subito violenze.

(Unioneonline)

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