Capodanno di sangue e botti: un morto, 283 feriti e decine di mutilazioni in tutta Italia
Dai bambini colpiti ai petardi esplosi tra le mani, fino ai proiettili vaganti: il bilancio ufficiale della polizia racconta una notte di festa trasformata in emergenzaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il Capodanno 2025 si chiude con un bilancio pesantissimo. Altro che festa: la notte tra il 31 dicembre e il primo gennaio ha lasciato dietro di sé un morto, 283 feriti e decine di persone mutilate, molte delle quali giovanissime.
È quanto emerge dal report ufficiale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza della polizia sugli incidenti legati all’uso di prodotti pirotecnici.
La vittima è un uomo moldavo di 63 anni, trovato senza vita ad Acilia, a Roma: secondo gli accertamenti dei carabinieri è morto per un’emorragia causata dall’esplosione di un petardo che stava maneggiando.
Il dato complessivo parla di 283 feriti, 54 dei quali ricoverati in ospedale. Tra questi, 68 sono minorenni. Dodici persone sono rimaste ferite da colpi d’arma da fuoco.
Sul fronte clinico, 245 feriti hanno riportato lesioni con prognosi fino a 40 giorni, mentre 50 persone sono in condizioni più gravi, con prognosi superiore ai 40 giorni. Alcuni versano ancora in pericolo di vita.
A Milano, proprio nelle prime ore del nuovo anno, un episodio ha colpito particolarmente: un bambino di 12 anni ha perso una mano mentre giocava con un petardo in via Gatto, insieme a un coetaneo rimasto a sua volta ferito.
L’elenco degli episodi più rilevanti registrati in tutta Italia è lungo.
A Brescia, in piazza della Vittoria, un ragazzo egiziano di 14 anni ha perso due dita a causa dell’esplosione di un petardo ed è stato elitrasportato in codice rosso a Verona: è ancora ricoverato in prognosi riservata.
Nella stessa città, una donna di 41 anni è rimasta ferita alla mano dallo scoppio di una pistola a salve.
A Cagliari, una ragazza di 19 anni ha riportato la frattura della mandibola per l’esplosione di un petardo in piazza Yenne. A Caserta, un bambino di 9 anni è stato sfiorato da un proiettile mentre si trovava sul balcone di casa.
Gravissimo il caso di Chieti, dove un sedicenne rischia di perdere un arto dopo l’esplosione di un petardo.
A Crotone, un uomo di 37 anni ha subito l’amputazione di quattro dita, oltre a traumi alle gambe e al volto.
A Genova, un 19enne ha perso tre falangi della mano destra; a Napoli, in due distinti episodi, un uomo ha perso tre dita e un altro ha riportato gravi lesioni alle mani.
A Palermo, una giovane donna di 24 anni è stata colpita alla schiena da un proiettile vagante mentre si trovava in casa.
Ancora Roma: oltre al decesso di Acilia, un uomo di 33 anni ha riportato l’amputazione dell’orecchio destro e gravi ferite al volto; un bambino di 11 anni è rimasto ferito all’orecchio; un giovane di 28 anni ha perso un dito.
Tra i casi più critici anche Vercelli, dove un 43enne ha subito l’amputazione di una mano e gravi traumi al torace e all’addome: è ancora in pericolo di vita.
A Vieste, un ragazzo rumeno di 17 anni ha perso la mano sinistra ed è ricoverato in prognosi riservata.
Il dato che colpisce più di ogni altro è quello dei minori: bambini e adolescenti feriti in piazze, strade e perfino sui balconi di casa. Dagli 8 agli 17 anni, molti hanno riportato amputazioni, ustioni, traumi gravi. Una scia che ogni anno si ripete, nonostante appelli, divieti e campagne di prevenzione.
Accanto agli incidenti, il report fotografa anche l’attività repressiva svolta nel mese di dicembre.
330 persone denunciate, 45 arrestate e un quantitativo enorme di materiale sequestrato: oltre 3 tonnellate di polvere da sparo, più di 57 tonnellate di fuochi illegali, armi, munizioni, detonatori e quasi un milione di parti di articoli pirotecnici.
Un arsenale diffuso, che spiega perché, nonostante i controlli, la notte di Capodanno continui a trasformarsi in una conta di feriti.
(Unioneonline/Fr.Me.)
