Era rimasto solo nella sua bottega, dopo l'orario di chiusura, e stava mettendo ordine quando sono arrivati: erano in tre, forse quattro, armati, con i volti coperti con calzamaglia. Gli hanno chiesto i soldi che aveva in cassa, poche centinaia di euro, forse 200-300 euro. Il salumiere ha tentato di reagire: è stato ucciso, con un colpo di arma da fuoco che lo ha raggiunto alla testa. Così è morto Giuseppe Di Terlizzi, di 40 anni, salumiere, padre di due bambini di 9 e di 5 anni. I rapinatori, prima di fuggire, dopo aver sparato senza pietà, hanno portato via il registratore di cassa.

La rapina è avvenuta ieri sera in via Piave, a Ruvo di Puglia (Bari), un comune oggi profondamente segnato da quanto avvenuto. Il sindaco, Vito Nicola Ottombrini, ha dichiarato il lutto cittadino per il giorno nel quale si svolgeranno i funerali del commerciante ed ha chiesto che la prefettura convochi il Comitato per la sicurezza. I primi ad arrivare sul posto dopo l'allarme lanciato dai vicini sono stati due agenti della Polizia Municipale di servizio nella zona: hanno visto scappare tre ragazzi e li hanno rincorsi a piedi ma poco dopo li hanno perduti. Alcuni dei malfattori sarebbero stati ripresi da telecamere di sorveglianza. I rapinatori, secondo i vigili urbani che li hanno inseguiti, sarebbero 'giovanissimi'. Uno di loro era armato e non ha esitato a sparare quando il salumiere ha tentato di reagire, forse ha sparato più colpi: uno ha raggiunto il commerciante al volto, uccidendolo sul colpo. La moglie di Di Terlizzi, che aiutava il marito nel negozio, era tornata da poco a casa mentre il marito terminava di mettere a posto la merce nella bottega.

Il corpo del salumiere sarà sottoposto ad autopsia, disposta dalla pm di Trani Bruna Manganelli. Intanto accertamenti sono in corso sull'arma di piccolo calibro che è stata trovata nel negozio, molto probabilmente quella che i rapinatori hanno utilizzato per sparare. "E' ormai evidente a tutti - ha detto il presidente nazionale di Confcommercio, Carlo Sangalli - che il problema della sicurezza, che è prerequisito per lo svolgimento di qualsiasi attività economica, è diventato nel commercio una vera e propria emergenza nazionale. Ed è inaccettabile che gli imprenditori non siano messi nella condizione di svolgere la propria attività in condizioni di serenità".

Intanto nelle stesse ore in cui avveniva la tragica rapina di Ruvo di Puglia un altro commerciante, un tabaccaio, veniva aggredito a Brindisi, nel rione Sant'Elia: i rapinatori, in due e armati con fucile, prima di portare via l'incasso, circa 800 euro, gli hanno spaccato i denti a pugni. "Ho avuto paura di morire", ha raccontato oggi il tabaccaio, Giancarlo Paladini, che a Brindisi ha il record della rapine subite: una quarantina in 25 anni, in media due l'anno.
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