Indagini in corso, in Abruzzo, per fare luce sulla morte di Denisella Contini, 58enne di origine sarda, trovata senza vita in un canneto.

La macabra scoperta è stata fatta a Francavilla al Mare, in provincia di Chieti, dove la donna viveva assieme al marito.

Secondo quanto riferito dalla stampa locale, è stato proprio quest’ultimo – camionista appena rientrato da un viaggio di lavoro - a dare l’allarme, cinque giorni fa, dopo la scomparsa della donna. 

Sono quindi scattate le indagini dei carabinieri che hanno perlustrato la zona e ritrovato infine il cadavere della 58enne, madre di tre figli, tra la vegetazione, non lontano dalla villetta di proprietà della coppia. 

Il corpo era adagiato in una specie di giaciglio di fortuna ricavato dietro un cespuglio, dove sono state trovate anche una cerata, una coperta, una torcia, una bottiglia d’acqua e due siringhe per l’insulina. 

In base ai primi accertamenti la salma non presenterebbe segni di violenza, eccezion fatta per quelli lasciati dai morsi di alcuni animali selvatici, forse cinghiali, che si sarebbero avvicinati al cadavere. Indizio, questo, che potrebbe confermare che la donna fosse in quel luogo da qualche giorno. Resta da capire perché si trovasse lì, nonostante la vicinanza della propria abitazione e le temperature rigide di questo periodo. 

Per gli inquirenti si tratterebbe comunque di un allontanamento volontario.

Il sostituto procuratore della Repubblica di Chieti Giuseppe Falasca che coordina le indagini potrebbe disporre ulteriori accertamenti, a cominciare dall’autopsia. 

(Unioneonline/l.f.)

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