La truffa è stata accertata dall'Agenzia delle Entrate di Sassari. Durante una verifica fiscale nei confronti dei venditori, residenti in Veneto, sono stati trovati sia la relazione del perito, sia il contratto preliminare di compravendita (sottoscritto dalle parti e non registrato) che fissavano il prezzo del bene immobile in 14,8 milioni di euro. La parte corrisposta "in nero", pari a 4,8 milioni, sarebbe stata depositata presso una banca svizzera su un conto corrente intestato ai venditori.

Dopo ulteriori verifiche e indagini a livello locale, la direzione provinciale di Sassari ha emesso un accertamento nei confronti della società acquirente che, per usufruire delle sanzioni agevolate, ha ritenuto opportuno chiudere la vertenza versando in un'unica soluzione più di 680 mila euro tra imposta di registro e altre voci accessorie.
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