Vuole vederci chiaro sulle conseguenze sanitarie legate all'attività del poligono militare e chiede un'indagine epidemiologica all'assessorato regionale alla Sanità. Una denuncia del pericolo causato dalla servitù militare che impegna metà dello specchio d'acqua di Marceddì. L'assessore provinciale Sandro Murana ha inviato una richiesta ufficiale di monitoraggio dopo le vicende legate al poligono di Quirra e le preoccupazioni del Consiglio provinciale «sulle possibili conseguenze per la salute delle popolazioni che gravitano nell'area di Capo Frasca».

Murana ha interpellato le due Asl di competenza: Sanluri, che «non ha fornito risposta alcuna», e Oristano che ha comunicato «l'inesistenza di un registro tumori provinciale, presupposto per poter rilevare una eventuale anomala incidenza di tali patologie».

A causa proprio di questa situazione di incertezza è stato chiesto all'assessore Liori «di valutare l'opportunità di estendere anche all'area di Capo Franca l'indagine epidemiologica che la Regione intende effettuare nel territorio dove insiste il poligono di Quirra».
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