Non era stata preparata per l'occasione, ma era un avanzo di una festa tra amici di qualche mese fa la torta decorata con un minaccioso cappio di corda depositata la settimana scorsa a Ula Tirso all'interno del cantiere dell'impresa Girat di Oristano per la costruzione di tre appartamenti di edilizia residenziale. Ed è stato proprio ripercorrendo a ritroso il cammino della torta che i Carabinieri di Busachi e del Nucleo operativo della Compagnia di Ghilarza hanno individuato nel giro di pochi giorni il responsabile dell'insolito gesto intimidatorio. Si tratta di un disoccupato di 30 anni di Ula Tirso che, messo alle strette, ha finito per confessare la propria responsabilità e ora dovrà rispondere di minaccia aggravata davanti all'autorità giudiziaria. La torta, al gusto di cioccolato, era facilmente riconoscibile per la decorazione originale, costituita dalla bandiera dei quattro mori e da una bottiglia di birra e interrogando le persone che avevano partecipato alla festa è emerso che una delle torte avanzate era finita proprio al disoccupato in questione, che si era limitato ad aggiungere di proprio il disegno del cappio. Il risultato delle indagini ha confermato dunque la pista iniziale dell'atto di protesta e di minaccia da parte di qualcuno che sperava di essere assunto nel cantiere. E prima ancora che fosse noto l'esito delle indagini, il presidente provinciale di Confindustria Giuseppe Ruggiu e il presidente dell'Ance Gianpiero Cabras hanno manifestato la propria solidarietà all'imprenditore Roberto Girat, che è anche vicepresidente dell'Ance, per il "vile atto intimidatorio di cui è stata oggetto l'impresa Girat & C nel cantiere di Ula Tirso".
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