15 maggio 2012 alle 10:30aggiornato il 15 maggio 2012 alle 10:30
Ula Tirso, torta minatoria all'impresarioSulla panna un cappio per l'impiccagione
Una grande torta decorata, ma per nulla amichevole. Tanto che è stato necessario chiamare gli artificieri.Una minaccia dolce, ma pur sempre inquietante. Una torta al "gusto" intimidatorio forse non si era mai vista e anche per questo venerdì mattina a Ula Tirso è scattato subito l'allarme bomba. I carabinieri sospettavano che in mezzo al pan di spagna guarnito con la panna ci potesse essere un ordigno e così in via Binza 'e cresia sono arrivati persino gli artificieri. Il messaggio di morte, invece, era riassunto nella decorazione della torta: la bandiera dei quattro mori, una bottiglia di birra e un cappio per l'impiccagione. Il destinatario delle minacce, questo si è capito fin da subito, doveva essere il titolare dell'impresa di Oristano che sta realizzando le case popolari nella periferia del paese. A Ula Tirso, evidentemente, c'è qualcuno che non gradisce l'arrivo di operai forestieri, tant'è vero che nei giorni scorsi è finita nel mirino anche l'azienda di Danilo Mascia di Cabras, che sta rifacendo le strade e i marciapiedi del centro.
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