24 aprile 2012 alle 15:22aggiornato il 24 aprile 2012 alle 15:22
Tuili: Rassegna de "Su pani arrubiu"
Si svolge domenica a Tuili la sagra de "Su pani arrubiu". L intento della manifestazione e quello di valorizzare il prodotto tipico del paese offrendo al visitatore la possibilità di trascorrere una giornata all'insegna dell'arte e del buon cibo. Su pani arrubiu è un pane devozionale, a cui viene aggiunto dell'uva passa e dello zafferano. Ecco il programma: alle 10 convegno col moderatore Tiziana Tronci. Si parte con i saluti delle autorità col sindaco del Comune di Tuili Antonino Zonca e il presidente della Provincia del Medio Campidano Fulvio Tocco Alle 10.20 tavola rotonda sul tema: "Efficienza energetica e fonti rinnovabili quali opportunità di sviluppo sostenibile per cittadini ed enti locali. Seguirà il dibattito. Alle 11 nel centro storico, raduno spontaneo delle Vespe e delle moto d'epoca. Alle 13.30 nel ristorante Villa Asquer pranzo tipico su prenotazione; alle 17.30 nel centro storico esibizione dei Gruppi Folk Alle 18.30 nel centro storico preparazione, cottura e degustazione de Su Pani Arrubiu. Dalle 10 per tutta la giornata nelle vie del centro storico esporranno le proprie opere: Ivan Angioni, Tore Carboni, Marco Cabras, Luigi Tatti e Attilio Cotza di Villamar, Antonio Aracu di Gesturi, Francesco Argiolu, Matteo Baldini, Dhevid Cau, Virio Cau, Antonello e Marcella Demuro, Gianni Frigo, Erminluca Maccioni e Tore Usala di Cagliari, Salvatore Cogoni e Sergio Melis di Selargius, Giampaolo Corona, Gabriella Espa,Marco Sassu e Cristina Mecca di Quartu, Paolo Demontis di Capoterra, Guglielmo Melis di Nuragus, Armando Olla di Monserrato, Dario Orgiana di Settimo, Gina Piludu di Quartucciu, Antonio Rais di Elmas, Giampiero Sanna di San Sperate, Gigel Durlea e Ion Voineagul di Braila (Romania), Ilieva GV dalla Moldavia, Natascia dalla Bielorussia, . Coordinatori della mostra Ivan e Tore Angioni. Nella sede della Pro loco aprirà una mostra di foto d'epoca. Al centro storico sarà allestito lo stand del prodotti tipici. Antonio Serreli
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