"Siamo lieti e soddisfatti dell'esito degli incontri di ieri pomeriggio con il Comune e la Provincia di Oristano" fanno sapere dalla Saras all’indomani delle riunioni nel capoluogo oristanese.

Il CONFRONTO - Momenti di diaologo "fondamentali" per la società per presentare e far conoscere il progetto, fornendo tutte le informazioni per consentire una valutazione consapevole e tutti i dati strutturati scientificamente su impatti reali ed effetti sull'ambiente. "Quello che è stato raccontato sino ad oggi del Progetto Eleonora è solo un'informazione parziale che riflette un punto di vista pregiudizialmente contrario - sostengono dalla Saras - Riteniamo che trasparenza e apertura siano le scelte migliori per affrontare un dialogo sul progetto, sui suoi benefici e sui suoi impatti, senza scadere in scontri o contrapposizioni aprioristiche che allontanano dalle valutazioni obiettive".

IL PROGETTO - La Saras intende fa partire una serie di trivellazioni per la ricerca di giacimenti di gas naturali e idrocarburi nella zona di S'Ena Arrubia, un'area tutelata dalla convenzione internazionale di Ramsar, un sito di interessse comunitario (Sic) e zona di protezione speciale (Zps). Perforazioni esplorative che potrebbero raggiungere anche i tremila metri di profondità. È in corso la procedura per la valutazione di impatto ambientale. In attesa della Via, tra il 5 e il 25 maggio si terrà ad Arborea un'assemblea pubblica con Saras, comitati e funzionari della Regione.

LA MOBILITAZIONE - Questo progetto da anni ha fatto scattare una mobilitazione popolare che si oppone alle trivellazioni. Il comitato spontaneo di cittadini sabato scorso è stato protagonista di una grande manifestazione ad Arborea ed ieri ha esposto la propria posizione davanti al Consiglio comunale di Oristano illustrando dati, rischi e perplessità sull’iniziativa della ditta Moratti.

Valeria Pinna
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