Tresnuraghes, cresce la protestacontro il radar anti-clandestini
Dopo il no dei cittadini, che da domenica presidiano il cantiere giorno e notte, arriva ora anche quello dell'intero Consiglio comunale di Tresnuraghes, che boccia senza appello l'installazione da parte della Guardia di Finanza di un radar anti-clandestini e anti-traffici illeciti in uno degli angoli più suggestivi e selvaggi della costa del comune oristanese.Il sindaco Antonio Cinellu ha convocato il Consiglio proprio a Tinnias, dove l'impresa appaltatrice ha già cominciato i lavori per la realizzazione dell'apparato. Sindaco e consiglieri hanno spiegato i motivi e le ragioni per cui il paese si oppone: riguardano in particolare i rischi per la salute dei cittadini e per l'ambiente, che in questo caso è anche una risorsa dalla quale, viste le ambizioni turistiche, non si può prescindere per lo sviluppo economico e sociale del territorio.
SALUTE E AMBIENTE - Sul primo punto pesa la scarsissima informazione sulla natura e le caratteristiche tecniche del radar. Impresa e Guardia di Finanza assicurano che il livello delle emissioni di onde elettromagnetiche sarà bassissimo, ma a Tresnuraghes non si fidano. Quanto all'ambiente, gli amministratori chiedono come mai e perché la Regione abbia autorizzato l'esecuzione di lavori in un periodo, quello compreso tra il 30 marzo e il 30 giugno, nel quale a Tinnias, che ricade in zona di protezione speciale, attività di questo genere sono solitamente vietate.
IL CONSIGLIO - La riunione di Consiglio si è conclusa con l'approvazione all'unanimità di un documento che ribadisce il no incondizionato al radar e dà mandato al sindaco di predisporre ogni atto politico e amministrativo utile a fermare i lavori e il progetto. Alla seduta hanno partecipato anche amministratori e cittadini dei paesi vicini, la commissione Ambiente del Consiglio provinciale di Oristano e, tra gli altri, la deputata del Pd Caterina Pes che ha annunciato la presentazione di una interrogazione parlamentare.