I fatti risalgono al 3 febbraio del 2009. Federico Cani, in quel periodo in affidamento ai servizi sociali e con obbligo di dimora notturna, quella sera era uscito con la sua auto. All'incrocio tra via Ricovero e via Umbria aveva urtato con la macchina un ragazzo in sella a una bicicletta. Il giovane era finito a terra, ma si era subito rialzato e a quel punto Cani, sicuro che non fosse acccaduto nulla di grave, aveva continuato il suo giro in macchina.

La storia però non era finita in quel modo. Il ciclista, infatti, aveva preso il numero di targa e chiamato le forze dell'ordine. Indagini e querela, e oggi la conclusione in un'aula del Tribunale di Oristano. Il giudice monocratico Francesco Mameli ha condannato a un anno e quattro mesi Federico Cani (assistito dall’avvocato Pierluigi Meloni) per lesioni colpose e omissione di soccorso. La difesa ha già annunciato che ricorrerà in Appello.

Valeria Pinna
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