Nel ricordo di Peppino Impastato: il fratello Giovanni incontra gli studenti di Carbonia
Da quasi cinquant’anni tiene viva la memoria del giornalista ucciso dalla mafia nel maggio del 1978Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La guerra alle mafie si combatte anche e soprattutto facendo breccia nel cuore dei ragazzi.
La lezione, intesa come capacità di rapportarsi in maniera empatica con gli studenti per tramandare una memoria ancora dolorosa, è arrivata stamattina dall’incontro fra Giovanni Impastato, fratello di Peppino Impastato, il giornalista ucciso dalla mafia nel maggio del 1978, e gli scolari dell’istituto tecnico scolastico Angioy e il Comune di Carbonia con l'assessore alla Cultura Antonietta Melas.
"Contro ogni silenzio, il coraggio di Peppino” è il titolo del convegno durante il quale Giovanni Impastato, scrittore e attivista, ha interagito con i ragazzi raccontando le drammatica esperienza del fratello che ha avviato un’attività politico culturale antimafiosa.
Giovanni affiancò il fratello quando nel 1976 e 1977 costituì un gruppo musicale e fondò Radio Aut, da cui denunciava gli affari della mafia e la collusione con la politica. Dalla morte di Peppino, Giovanni tiene viva la memoria: ha fondato fra le varie cose l’associazione culturale “Casa memoria Felicia e Peppino Impastato”. «Per i ragazzi - hanno testimoniato la preside Teresa Florio e l'assessora alla Cultura Antonietta Melas - è stata una mattina indimenticabile di senso civico e partecipazione».
