Era accusato di aver molestato una allieva: davanti al giudice ha scelto di patteggiare una pena di un anno e otto mesi. È quanto accaduto ad un allenatore sportivo sulcitano cinquantenne che era accusato di aver costretto una propria atleta di 15 anni a sedersi sulle sue gambe, riferendole di aver sognato di baciarla e facendo riferimenti sessuali espliciti.

I fatti risalirebbero a due anni fa e il giornale ha scelto di non pubblicare né il nome dell'imputato, né il luogo dove sarebbero avvenuti i fatti o la disciplina sportiva, così da proteggere al massimo l'identità della vittima.

Nel frattempo, a quanto pare, l'allenatore sarebbe stato anche sospeso dalla propria federazione sportiva.

La ragazzina era assistita dall'avvocata Stefania Mereu, mentre la madre della 15enne è stata affiancata dall'avvocato Francesco Pilloni. L'imputato, invece, era difeso dall'avvocato Giovanni Raimondo Serra.

Terminate le indagini, il pubblico ministero Gilberto Ganassi aveva chiesto il rinvio a giudizio dell'allenatore, ma prima che iniziasse l'udienza preliminare la difesa ha raggiunto l'accordo con la Procura sulla pena. Da qui la decisione di patteggiare le molestie sessuali accolta dal giudice.

© Riproduzione riservata