La Sardegna si conferma laboratorio naturale di biodiversità e terreno fertile per la ricerca scientifica. Ne è un’ulteriore prova la scoperta di una nuova specie di coleottero, Rhizotrogus ruzzantei, individuata nel Basso Sulcis, tra Domus de Maria, Sant’Antioco e Villa San Pietro. Il lavoro di ricerca è stato firmato dagli entomologi sardi Erika Bazzato e Davide Cillo insieme a Guido Sabatinelli del Museo di Storia Naturale di Ginevra.

Gli studiosi hanno distinto il nuovo insetto da una specie molto simile, Rhizotrogus genei, diffusa in tutta la Sardegna e anche in Corsica. La differenza principale riguarda la lunghezza delle zampe anteriori, più lunghe nella nuova specie. Un altro dettaglio che varia da una specie all’alta è la colorazione del pronoto, la parte dorsale subito dietro la testa.

La conferma è arrivata dopo l’analisi di circa 450 esemplari e specifiche verifiche statistiche, che hanno attestato l’esistenza di due specie distinte. La nuova scoperta, dedicata a Giampaolo Ruzzante che per primo annotò le differenze morfologiche, non fa che rafforzare il ruolo del Sulcis Iglesiente come area ad alto tasso di endemismi, favorita dalla sua antica storia geologica e dal relativo isolamento dal resto dell’Isola.

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