Iglesias ricorda Peppino Tocco. Ibba (Psi): «Per Tocco l'autonomia non era soltanto definizione»
Un incontro sulla figura dello storico esponente socialistaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Si è svolto venerdì a Iglesias l'incontro dedicato a Peppino Tocco, storico esponente socialista, sindaco di Iglesias e protagonista della vita politica sarda e nazionale. Organizzato dall'associazione Iglesias Città Futura, erano presenti all'iniziativa anche i nipoti e i familiari di Tocco, che hanno condiviso con il pubblico il ricordo dell'uomo di grande caratura politica.
Nato a Iglesias nel 1912, Giuseppe Tocco fu sindaco della città negli anni Cinquanta, assessore regionale all'Industria, deputato per quattro legislature e sottosegretario di Stato.
Tra gli interventi quello di Mondino Ibba, oggi esponente della direzione nazionale del Partito Socialista Italiano, che ha richiamato l'attualità del pensiero politico di Tocco.
«Uno degli insegnamenti più importanti che ci ha lasciato - sostiene Ibba - riguarda l'autonomia della Sardegna. Diceva che, se siamo una regione a statuto speciale, significa che abbiamo caratteristiche e necessità diverse dalle altre regioni e dobbiamo quindi poterci governare secondo le nostre specificità. L'autonomia non deve essere soltanto una definizione, ma la capacità concreta di decidere per il nostro territorio». Temi che, secondo Ibba, richiedono una politica fondata sulla solidarietà e sulla valorizzazione delle risorse dell'Isola.
Alberto Cacciarru, presidente dell'associazione Iglesias Città Futura e organizzatore dell'iniziativa, ha definito Tocco «un grande uomo e un politico con la P maiuscola, un leader capace di suscitare rispetto e che ha contribuito a rendere grande Iglesias e non solo», mentre per Antonello Fais, coordinatore Psi Sulcis Iglesiente, Tocco era «una personalità di elevata cultura e competenza politica, che ho avuto l'onore di conoscere negli anni fiorenti del Partito Socialista e della sinistra».
«Oggi dobbiamo interrogarci anche sulle condizioni della Sardegna - ha chiuso Ibba -. Il sistema sanitario, i viaggi della speranza, lo spopolamento e la continua partenza dei nostri giovani e delle professionalità migliori. Medici, ingegneri e lavoratori qualificati che si formano nell'Isola e sono costretti a cercare altrove le proprie opportunità. A tutto ciò, Tocco, sarebbe stato contrario».
