Femmina di falco pellegrino uccisa da una fucilata in giorno di caccia a Carloforte
Inutili le cure prestate dall’agenzia Forestas: «Animale protetto già dai tempi dei giudicati: chissà cosa avrebbe detto oggi Eleonora d’Arborea»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Un falco pellegrino, una femmina della specie protetta, ucciso con una fucilata in un giorni di caccia.
A denunciare la vicenda è l’agenzia regionale Forestas. L’uccello era stato trovato lunedì scorso vicino all’Oasi Lipu di Carloforte: aveva una profonda ferita a un’ala, provocata da un colpo esploso il giorno precedente da un cacciatore.
L’esemplare «era arrivato nel Centro Fauna Selvatica di Forestas in condizioni gravissime. Purtroppo non c'è stato niente da fare, l'ala destra era devastata. Il nostro veterinario», fanno sapere dall’agenzia regionale, «ha tentato tutte le cure, poi ha dovuto praticare l'eutanasia della povera rapace, irrecuperabile e sofferente».
Il falco compare anche nella Carta de Logu, è il monito: «Eleonora d'Arborea era stata la prima regnante europea (e forse al mondo) ad aver decretato la protezione dei falchi. Chissà cosa avrebbe detto, Eleonora, oggi».
(Unioneonline/E.Fr.)
