Carloforte, si schiude il nido della Bobba: 50 tartarughine prendono il largo
Lo spettacolo della natura sotto gli occhi attenti di volontari e biologi marini, che da giorni monitoravano il sitoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Stanotte nella spiaggia della Bobba, a Carloforte, è avvenuta la schiusa delle uova di Caretta Caretta. Una cinquantina di tartarughe hanno visto la luce nel bel mezzo della notte, con una bella luna e il mare calmo a fare da sfondo ad un evento tanto naturale quanto suggestivo.
Il nido, uno dei tre presenti quest'anno a Carloforte (gli altri due sono nella spiaggia di Lucaise), era sorvegliato a vista dai volontari di Tartatour e dai biologi marini del centro Laguna Nora. Non solo: come da protocollo il nido era monitorato da un data logger, un rilevatore di temperatura.
«Dai dati sapevamo che la schiusa era imminente - dice Geppi Ollano, biologo marino del centro Laguna Nora - è stato meraviglioso vederle andare verso il mare, tutto è avvenuto in modo estremamente naturale e composto, senza nessuna intromissione umana. Ora saranno in mare aperto».
Dopo la schiusa della Bobba, tutte le attenzioni si concentrano sui nidi di Lucaise, sempre sull'isola di San Pietro, e Spiaggia Grande a Calasetta. «Dai monitoraggi dovrebbero avere una schiusa quasi contemporanea», dice Ollano. Mentre in un altro nido presente a Lucaise la schiusa potrebbe già essere avvenuta nei giorni scorsi. «Tutto lascia pensare che l'evento si sia già verificato - dice il biologo - nei prossimi giorni, come da protocollo, faremo la verifica del nido».
