Carbonia, ritorna il falò di San Giovanni
Riscoperto a Terra Segata un rito secolarePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Torna il falò di San Giovanni e si ripristina questa antichissima tradizione che affonda le radici nei secoli: le artefici sono state e donne della piccola frazione di Terra Segada, fra Caput Acqus e Bacu Abis. Le parole d'ordine sono memoria e identità: racchiudono lo spirito che ha spinto le donne del paesino a recuperare un'antica e suggestiva festa. Tutto è nato da un incontro recente di alcune amiche, Anna Mereu, Patrizia Saiu e Luisella Pani, a Carbonia, tutte nate nella località Terra Segada che racchiude le frazioni di Medau Brau, Medau Peddis e Domu Beccia in una vasta e fertile area agricola a nord del territorio comunale di Carbonia.
Fra i ricordi, la notte fra il 23 e il 24 giugno in cui anticamente si organizzava "su fogaroni" (il grande fuoco) di Sant'Uanni (San Giovanni) per propiziare il buon raccolto e stringere o rinnovare i rapporti di amicizia attraverso il rito dei compagni e comari di fiori. Si tratta di un rito secolare di cui si ritrova traccia anche nelle parole e negli scritti di Grazia Deledda. Così, dopo un banchetto conviviale, è stata celebrata la liturgia laica del grande falò come non si vedeva da tantissimi decenni.
