Hanno incrociato le braccia simbolicamente, gli operatori di alcune associazioni che operano nel servizio di emergenza e urgenza del 118 per conto di AREUS nel Sulcis Iglesiente. Anche oggi hanno dovuto attendere ore per poter riavere le barelle utili per poter proseguire il proprio servizio nel territorio. Verso ora di pranzo erano una decina le ambulanza ferme al pronto soccorso del Sirai a Carbonia, come rimarca anche il presidente del Socor Pierpaolo Emmolo: “Questo per dimostrare che non è affatto vero che i problemi si stanno risolvendo, come appare dalle comunicazioni inviate dalla direzione della ASL”.

Vicinanza agli operatori del 118 da parte del capogruppo di Carbonia Avanti Giacomo Floris che insieme agli esponenti del gruppo in consiglio comunale a Carbonia Luca Arru, e Monica Atzori insieme agli assessori della giunta Morittu Manolo Mureddu e Nino Spanu hanno voluto rimarcare che «la sanità di un territorio non vive di soli proclami, interviste o presenze ai dibattiti pubblici soprattutto capace di dare risposte concrete davanti alle tante problematiche che le persone affrontano ogni giorno.

«In Consiglio Comunale lo avevamo detto chiaramente al Direttore Generale, Paolo Cannas, si legge nella nota, saremmo stati al suo fianco in qualsiasi battaglia e sostenuto ogni scelta in grado di portare un miglioramento reale al nostro territorio. Un'apertura di credito importante, fatta con spirito di collaborazione. Oggi, però, a fronte di un'ottima presenza mediatica e di tanti proclami del Direttore, ci dispiace constatare che sul campo i cittadini vivono esattamente le stesse difficoltà di un anno fa. Basta fare una prova concreta per rendersene conto: provare a prenotare una visita specialistica nel Sulcis Iglesiente o trovarsi ad accedere al Pronto Soccorso dell'ospedale Siraic come accaduto mercoledì, con l'episodio dei 60 pazienti bloccati sulle barelle in attesa, che rappresenta solo una delle tante problematiche che ogni tanto emergono, mentre molte altre restano interne e vissute nel silenzio, e valutare se la situazione corrisponde a quanto viene descritto e valutare se la situazione corrisponde a quanto viene descritto. Non si vede, purtroppo, alcun reale passo in avanti. Se i servizi continuano in qualche modo a stare in piedi, lo si deve unicamente ai lavoratori della sanità persone sono ancora costrette a spostarsi per riuscire a curarsi e quante devono rivolgersi al privato perchè il servizio pubblico non funziona. Siamo felici per la svolta comunicativa, ma oggi ai cittadini servono fatti e servizi che funzionano.”

Sempre nella mattinata di ieri c’è stato un sopralluogo al pronto soccorso da parte del consigliere regionale Gianluigi Rubiu con la consigliera di minoranza in consiglio comunale di Carbonia Daniela Garau. “Abbiamo visto personalmente una situazione drammatica, 38 pazienti sulle barelle questa non è sanità e un emergenza che la Regione non può più ignorare li legge nella nota firmata da Rubiu. Basta proclami: riaprire Ortopedia e Neurologia e ripristinare gli ambulatori specialistici”.

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