Calasetta, turista nasconde una nacchera tra gli scogli: denunciato, rischia una maxi sanzione
Intervento della stazione forestale di Sant'Antioco nella spiaggia GrandePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Nella Spiaggia grande di Calasetta un turista aveva prelevato e nascosto un giovane esemplare di Nacchera (Pinna nobilis). Il bivalve, ancora vivo, era stato occultato in un anfratto tra gli scogli, a brevissima distanza dall'ombrellone.
Ma gli agenti della Stazione forestale di Sant'Antioco, a seguito di una precisa segnalazione, sono intervenuti sul posto e hanno scoperto tutto. Immediatamente avviati gli accertamenti a carico del presunto responsabile. Con inevitabile stesura del rapporto per la Procura della Repubblica.
Il Corpo forestale ricorda che la legge tutela rigorosamente questa specie: la violazione del divieto di prelievo costituisce un reato, punito con arresto da due mesi a due anni o, in alternativa, l'ammenda da 2.000 euro a 12.000 euro. Questi divieti e sanzioni si applicano non solo agli esemplari vivi, ma anche all'asportazione, detenzione o alla vendita delle sole conchiglie (valve) vuote o di parti di esse.
Il Corpo Forestale rivolge un appello a tutti i cittadini e ai turisti, invitandoli a non prelevare per alcun motivo conchiglie, sabbia o ciottoli dai litorali. In Sardegna è infatti in vigore una specifica disciplina di salvaguardia: stabilisce che chiunque asporti, detenga o venda anche piccole quantità di questi materiali senza regolare autorizzazione è soggetto a una sanzione amministrativa che va da un minimo di 500 euro fino a un massimo di 3.000 euro, salvo che il fatto non costituisca un più grave illecito penale.
(Unioneonline/A.D.)
