Barca di migranti in avaria, l’incontro col pescatore sardo e i festeggiamenti in mare: «Avrei fatto la stessa cosa»
Undici algerini intercettati nelle acque del sud ovest della SardegnaI migranti algerini al largo delle coste del Sulcis. Video Mirko Serra
Ridono, cantano, accendono un fumogeno per festeggiare. Undici migranti provenienti dall’Algeria sono stati intercettati quando stavano per raggiungere le coste del sud Sardegna. La loro barca dopo circa ventiquattro ore di navigazione si trovava in avaria a poche miglia dall’isola.
È accaduto nei giorni scorsi. Ad incontrarli mentre era a bordo del suo gommone è stato Mirko Serra guida di pesca sportiva: «Abbiamo trovato una barca con undici migranti algerini in avaria, a due miglia dalla costa a sud ovest della Sardegna».
Non si tratta della prima volta, anzi. Da uomo di mare ormai è abituato: «Negli anni ho incontrato almeno venti di queste piccole barche con persone che scappano dal loro paese per un motivo o per l’altro. La prassi è sempre la stessa: telefonata alla Guardia di finanza che solitamente arriva in maniera tempestiva».
Un video girato dallo stesso Serra testimonia un breve scambio di battute con i migranti. Dicono di avere tra i venti ed i venticinque anni, rispondono di aver impiegato un giorno per arrivare e mostrano la sciarpa della Usm Annaba, squadra di calcio dell’omonima città portuale dell’Algeria da dove negli anni tantissime persone hanno preso la via del mare in cerca di fortuna: «Non giudico questi ragazzi – commenta Serra -. Se fossi nato lì sarei probabilmente il primo a salire su una barca per farmi una vita. Allora mentre aspettiamo le forze dell’ordine scambiamo due parole e li festeggiamo per cinque minuti».
