Aria decisamente tesa in casa dell’Italia dei valori del Sulcis Iglesiente. Ben 102 iscritti al partito hanno inviato una lettera al presidente nazionale Antonio Di Pietro e al coordinatore regionale Federico Palomba per chiedere la sfiducia del coordinamento provinciale e dell’appena rieletto segretario Diego Fronterrè. Una vera e propria rivolta della base motivata, come si legge nella nota inviata i vertici di Idv, dal fatto che gli eletti si dimostrano incapaci di gestire questa fase politica e non esprimono le indicazioni e gli orientamenti degli iscritti né le indicazioni del partito a livello nazionale”. Ad inoltrare la richiesta di sfiducia ci sono diversi esponenti di spicco del partito di Di Pietro: Guido Cadoni (segretario del coordinamento regionale), Giuseppe Podda (componente della stessa direzione), Katiuscia Fais (coordinatrice provinciale delle donne), Michela Deias (vice coordinatrice di Carbonia), Marco Murru (coordinatore provinciale dei giovani), Roberto Melis (coordinatore cittadino di Gonnesa), Luciano Marica (coordinatore cittadino di Sant’Anna Arresi) e i candidati alle scorse elezioni provinciali Duilio Murgia e Paolo Serra. “Ad oggi il partito è l’unico che non ha espresso un assessore nella giunta Cherchi che aveva chiesto al partito una rappresentante donna. Invece - si legge nella nota – è stato indicato Maurizio Podda, noto Titti, tesserato nel marzo 2010, consigliere provinciale uscente di Rifondazione comunista e fino all’ultimo giorno della precedente legislatura sostenitore della giunta Gaviano di centrodestra”.
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