Su Pallosu, con “Ciuffo” scompare la colonia felina
Addio all’ultimo gatto nato a San Vero Milis, davanti al mare. Si va verso l’estinzionePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Con la morte di Ciuffo, l’ultimo gatto nato al mare, la famosa colonia felina di Su Pallosu a San Vero Milis, mai riconosciuta dalle istituzioni e gestita privatamente da quasi vent’anni, si avvia all’estinzione.
Un esempio
La colonia ha circa un secolo di vita. È nata spontaneamente nei primi decenni del 1900, quando i pescatori portarono i primi gatti per tenere lontani i topi dalle abitazioni e dai depositi del tonno e del corallo. Gli animali poi si sono poi insediati stabilmente e l’oasi è stata gestita privatamente dall’associazione Amici di Su Pallosu, guidata da Andrea Atzori, figlio del corallaro Gianni Atzori, che ha sede proprio dove sorgeva il suo storico laboratorio. «Nessuno dei 17 gatti presenti oggi a Su Pallosu è nato qui - spiega Atzori - Quelli rimasti sono stati abbandonati in maniera del tutto illegale. Sono stati poi salvati e sterilizzati. E ora sono tutti anziani. Ecco perché ci avviciniamo alla fine».
I turisti
La colonia continua però ad attrarre tantissimi turisti che vengono a visitarla per vedere da vicino i famosi gatti cresciuti al mare. Due anni fa, Tripadvisor le ha assegnato anche il premio Traveller's Choice. Un riconoscimento che viene ottenuto grazie alle recensioni positive dei visitatori, un premio arrivato dopo quattro certificati di eccellenza turistica ottenuti negli anni passati facendo posizionare la colonia al primo posto della classifica delle mete più visitate della provincia. «È impossibile ora gestire tutte le visite come anni fa, quando nel giardino di casa mia c’erano sessanta gatti - spiega Atzori - Avrei la casa invasa di persone tutti i giorni. Impossibile, anche perché nella vita ho diversi impegni. Purtroppo il Comune non ha mai riconosciuto questa realtà, ho sempre fatto tutto da solo, dalle sterilizzazioni al monitoraggio sanitario, senza nessun aiuto economico. Ma c’è anche chi continua ad abbandonare gatti qui, commettendo un reato penale e consegna alla morte».
Il caso
I gatti, anni fa, avevano vinto anche una guerra amministrativa. Il Comune aveva negato il riconoscimento della colonia e poi aveva minacciato il trasferimento dei felini, ma l’associazione Amici di Su Pallosu aveva fatto ricorso. Il salvataggio della celebre colonia di Su Pallosu è stato reso possibile nel 2014 da un decreto dell’allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. L’atto aveva ufficialmente riconosciuto l’area, permettendo ai gatti microchippati dell’associazione di restare e scongiurando il trasferimento o il sequestro.
L’altra realtà
Ma lungo la costa di San Vero Milis c'è anche Daniela Pintor che, da 22 anni, si prende cura di tutti i gatti randagi che vivono tra Mandriola e Sa Rocca Tunda. «Ora sono circa 75 - racconta la gattara - ma ne ho avuti anche 300. Purtroppo il Comune non ha riconosciuto nemmeno le mie colonie, ecco perché mi sono occupata sempre io di tutto: dalle sterilizzazioni ai vaccini e al cibo. Ci dicono che il nuovo sindaco non sia ostile ai gatti, la speranza è sempre quella di ottenere un riconoscimento, un modo per farci aiutare, visto che a quel punto sarebbe la Asl a occuparsi delle sterilizzazioni». Pintor poi lancia un appello: «No agli abbandoni. Purtroppo non sempre riusciamo a far adottare i gatti che vengono lasciati in strada e io sono sola».
