Stretta sui coltelli, il deputato sardo di FdI cita il motto degli Sconvolts: «Basta lame, basta infami»
Dopo la morte dello studente di La Spezia si riaccende il dibattito sull’inasprimento delle pene per il porto e utilizzo di armi bianche: Salvatore Deidda richiama la linea degli ultrà rossoblùPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
«Una buona cosa ho imparato nella curva dei tifosi del Cagliari, gli Sconvolts: l’insegnamento “Basta Lame, Basta Infami”».
Usa un motto degli ultrà rossoblù il deputato sardo di Fratelli d’Italia, Salvatore “Sasso” Deidda, per illustrare la sua posizione sulla proposta di inasprimento delle pene per il porto e utilizzo di armi bianche, tema tornato drammaticamente al centro del dibattito dopo la morte di uno studente di una scuola di La Spezia, colpito a morte da un compagno durante una lite per cause sentimentali.
«In Sardegna», dice Deidda, «c’è l’antica maestria di realizzare bellissimi coltelli, anche da regalare ma si usano in cucina, per mangiare. Non per uccidere le persone o per ferirle. Non si è più forti con una lama. Ancora più forte», conclude, «deve essere il grido “Basta Lame e Basta Infami”».
(Unioneonline/E.Fr.)
