Strade più sicure nei piccoli Comuni sardi: arrivano oltre 2,6 milioni di euro dal Ministero
Salvini: «Un percorso virtuoso che va portato avanti nonostante il contesto internazionale e l’aumento dei prezzi delle materie prime». Fondi per 20 interventi strategici. L’elenco delle amministrazioni beneficiariePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha dato il via libera a un finanziamento complessivo di 2 milioni 664 mila euro destinato alla Sardegna. Le risorse arrivano dallo scorrimento della graduatoria 2025 del "Fondo investimenti stradali nei piccoli Comuni", un programma mirato specificamente a sostenere i centri urbani con una popolazione inferiore ai 5 mila abitanti.
Il fondo è stato concepito per coprire interventi mirati e di rapida attuazione. Con un obiettivo primario: la messa in sicurezza e la manutenzione straordinaria della rete viaria minore, spesso trascurata ma vitale per il collegamento e la vivibilità delle realtà più piccole dell'entroterra e delle zone periferiche.
La cifra è stata ripartita tra 18 amministrazioni comunali dell'isola, per un totale di 20 interventi finanziati. La distribuzione geografica interessa diverse aree della Sardegna, molte delle quali da tempo attendevano risorse per sanare criticità legate al manto stradale e alla segnaletica.
I comuni beneficiari sono Paulilatino, Nurachi, Zeddiani, Morgongiori, Pozzomaggiore, Bono, Ghilarza, Palmas Arborea, Musei, Sedilo, Torralba, Arborea, San Nicolò d'Arcidano, Segariu, Sadali, Berchidda, Modolo e Villasalto.
Grazie a questi fondi, i piccoli centri potranno avviare cantieri per risanare buche, consolidare tratti stradali a rischio e migliorare la sicurezza complessiva per automobilisti, ciclisti e pedoni.
Grande soddisfazione per lo sblocco dei finanziamenti è stata espressa dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini: «La sicurezza stradale è un percorso virtuoso che passa anche attraverso strade più sicure e che va portato avanti nonostante il contesto internazionale poco favorevole con conseguente aumento dei prezzi delle materie prime», ha dichiarato il ministro.
