"In Sardegna nell'ultimo anno si sono verificati 58 azioni criminali contro amministratori locali, anche se le statistiche ci dicono che i numeri dei delitti in generale nell'Isola sono in diminuzione: -2,7% nel 2009 e -5% nel 2010".

PIANO SPECIALE - "Sono tre le cose che intendiamo fare - ha detto il ministro ad Oristano - costituire nelle Questure un Nucleo investigativo speciale, e di questo ne ho parlato con il capo della Polizia Manganelli, con la collaborazione degli uomini del Servizio speciale operativo (Sco) e dell'antiterrorismo; in secondo luogo l'istituzione dei Patti territoriali, cose mai fatte in Sardegna, sul modello per esempio di quanto fatto in Friuli di recente, per capire immediatamente la dimensione delle Forze dell'Ordine nell'Isola, fare una radiografia della situazione, capire se servono più forze o se è il caso di impiegare meglio quelle esistenti, un problema di qualità più che di quantità, anche perché in Sardegna ci sono 334 presidi di Forze dell'Ordine su 377 Comuni, la media più alta d'Italia. Terzo punto, da attuare subito - ha concluso Maroni - un'azione specifica a tutela degli amministratori in vista della campagna elettorale per le Amministrative che in Sardegna riguarderanno 95 Comuni, 89 dei quali sotto i 15 mila abitanti e quindi piccole realtà esposte al pericolo attentati".

RAPINE IN CALO - "Anche il dato sulle rapine compiute in Sardegna è in diminuzione del 17%, ma ciò - ha aggiunto Maroni - non significa che la nostra attenzione non debba diminuire, anzi dobbiamo trovare, e sono qui in Sardegna per questo, la strada giusta per risolvere il problema. La Sardegna è una realtà diversa da altre parti d'Italia, dobbiamo intervenire in modo mirato per contrastare il fenomeno della violenza. Spesso è stato dimostrato che interventi emotivi, come mandare l'Esercito, non risolvono il problema ma, come abbiamo fatto per Caserta prima e Reggio Calabria poi, anche per la Sardegna dobbiamo studiare un modello utile, efficace nel territorio, perché qui non c'è solo un problema di ordine pubblico, ma di disagio sociale e crisi economica, se è vero come dicono i dati Istat che la disoccupazione giovanile in Sardegna è al 44%".

SINDACI ULTIMO BALUARDO - "I sindaci sono il baluardo della democrazia, la radice in cui cresce l'albero istituzionale della democrazia italiana e qualsiasi azione contro di loro mi preoccupa e rischia di danneggiare il tessuto democratico del nostro Paese". Per far fronte all'emergenza criminalità contro gli amministratori locali sardi, il ministro Maroni ha annunciato che verrà istituita una cabina di regia tra Ministero, Anci e Regione Sardegna per esaminare la situazione e studiare interventi mirati e che il tradizionale appuntamento del 15 agosto a Roma con i centri operativi delle Forze dell'ordine, quest'anno si terrà a Sassari, proprio per dare un segnale forte - ha sottolineato il ministro - della presenza dello Stato e dell'impegno del suo Dicastero per risolvere il problema in Sardegna.

CAPPELLACCI - "Il Governo e il ministro Maroni - ha aggiunto Cappellacci - hanno già trattato il tema e trovato delle soluzioni in altre regioni, apprezziamo che con lo stesso criterio, cercando di capire le realtà locali, oggi possa partire un processo finalizzato a trovare un abito su misura per il problema Sardegna. Spero che con questa iniziativa si trovi un accordo, un protocollo che possa portare a contenuti operativi".

Il ministro Maroni è intervenuto all’assemblea dell’Anci raccogliendo l'appello di Cappellacci dopo gli ultimi, gravi attentati contro gli amministratori locali. All'assemblea è intervenuto anche il presidente nazionale dell'Anci, Sergio Chiamparino.

LA PROTESTA Davanti al teatro Garau di Oristano si è svolto inoltre un sit-in del Movimento Pastori Sardi che chiedeva di incontrare il ministro per avere spiegazioni sul comportamento avuto dalle forze dell'ordine a Civitavecchia in occasione del tentativo di manifestare a Roma.
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