Il ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri - da ieri in Sardegna in occasione del vertice sulla sicurezza - ha ricordato che gli attentati nelle amministrazioni locali dell'Isola rappresentano un problema sociale e un fenomeno inquietante. Il presidente del Consiglio regionale Claudia Lombardo, rivolgendosi al ministro, ha sottolineato: "Non è il tempo delle passerelle, non solo per il momento elettorale, ma anche per la tensione e esasperazione sociale".

La presidente del Consiglio regionale della Sardegna, Claudia Lombardo, intervenuta a Cagliari in Prefettura alla riunione con il ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri ha espresso la preoccupazione del Consiglio per la drammatica situazione economica e sociale dell'isola, e ha ricordato come il numero degli atti intimidatori nei confronti degli amministratori locali sia allarmante così come l'aumento della criminalità. Nel ricordare quanto accaduto in novembre, in occasione della visita dei ministri Passera e Barca nel Sulcis, Lombardo ha detto che "non è il tempo delle passerelle, non solo per il momento elettorale, ma anche per la tensione e esasperazione sociale". La presidente Lombardo ha richiesto al ministro Cancellieri di ricordare al Premier dimissionario Mario Monti gli impegni assunti sulla vertenza Sardegna al tavolo di Palazzo Chigi il 2 febbraio scorso, ancora oggi lettera morta. "Purtroppo - ha proseguito - abbiamo troppe volte assistito alla solita sequela di promesse, non ultima quella del ministro del Welfare Elsa Fornero per l'assegnazione alla Regione Sardegna di 46 milioni di euro per gli ammortizzatori sociali in deroga, risorse che sono state negate con conseguenze devastanti sul già debole tessuto sociale". "La Sardegna non può esser presa in giro e la situazione non può spingersi oltre: l'isola è una polveriera sul punto di esplodere", ha ribadito Lombardo a Cancellieri ricordando che: "Non si rivendicano interventi assistenzialistici, ma il riconoscimento di ciò che ci è dovuto e ci spetta di diritto in materia di entrate, rivisitazione del Patto di Stabilità, continuità territoriale di persone e merci, riconoscimento del principio di insularità, infrastrutture e servizi adeguati". "Non vogliamo essere i primi nelle vostre attenzioni - ha sottolineato Lombardo - ma non vogliamo neppure essere secondi a nessuno, nè tanto meno sentirci beffati per essere ricordati nei bei discorsi di fine anno e poi dimenticati quando si tratta di indirizzare interventi concreti. La Sardegna e il malessere profondo che la pervade, non lo meritano".

Pronta la replica della Cancellieri: "La mia una visita elettorale? Ma se non mi deve eleggere nessuno...". L'ha detto nel pomeriggio a Nuoro rispondendo a chi le chiedeva un commento alle critiche in merito alla sua visita di due giorni in Sardegna, definita da molti tardiva e fissata alla vigilia delle elezioni. Il ministro ha ribadito che non si candiderà e poi ha risposto ad un'altra domanda su un altro tema caldo che riguarda l'isola: il mancato trasferimento dal Governo delle risorse per il pagamento degli ammortizzatori sociali ai cassintegrati sardi, circa 46 milioni di euro. "Mi informerò con il ministro Fornero, è un momento difficile per tutti", ha spiegato.

A NUORO - "Abbiamo dato tutte le rassicurazioni agli amministratori locali, con i mezzi a nostra disposizione, di un grande impegno di solidarietà e per lavorare insieme". Così il ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri, al termine dell'incontro in Prefettura a Nuoro con i sindaci del Nuorese vittime di attentati e intimidazioni e i rappresentanti delle forze dell'ordine, organizzato dall'Anci. Un incontro durato un'ora, al quale hanno partecipato una ventina di sindaci del territorio, con in testa il primo cittadino di Mamoiada, Graziano Deiana, preso di mira di recente dagli attentatori, e quello di Ottana, Gian Paolo Marras, vittima due anni fa di una pesante intimidazione con una fucilata esplosa nella camera da letto dove dormivano la moglie, rimasta ferita, e i due figli piccoli. "La Sardegna - ha detto il ministro - ha sicuramente una situazione sociale molto complessa. Mi hanno detto di posti di lavoro che si perdono continuamente, e dove non c'è lavoro tutto diventa più difficile. Per gli amministratori la situazione non è facile, e qui è ancora più difficile. Io posso garantire il massimo impegno e lasciare la testimonianza delle difficoltà di questo territorio a chi verrà dopo. Abbiamo predisposto un piano operativo di intensificazione dell'attività di intelligence, e altre attività che metteremo in campo". "Non c'è un'emergenza democratica - ha concluso Cancellieri - ho visto dai sindaci una grande reattività, una grande voglia di reagire e lavorare. Ho visto in loro molta fierezza".

Reazioni e commenti contrastanti al termine dell'incontro in Prefettura a Nuoro tra il ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri, ed i sindaci del Nuorese vittime di attentati e intimidazioni, organizzato dall'Anci. Soddisfazione è stata espressa dall'associazione dei Comuni della Sardegna, presieduta da Cristiano Erriu, e dai rappresentati delle forze dell'ordine presenti al vertice di questo pomeriggio. Soddisfatto anche il sindaco di Nuoro, Alessandro Bianchi, che ha sottolineato come sia sempre importante la visita nella propria città di un ministro dell'Interno. Per il sindaco di Mamoiada, Graziano Deiana, vittima a novembre di due atti intimidatori in pochi giorni, invece, il ministro "ha detto che quello che poteva dire. Il problema sicurezza non si risolve con continui tagli e logiche ragionieristiche". Secondo il primo cittadino di Ottana, Gian Paolo Marras, vittima due anni fa di una pesante intimidazione con una fucilata esplosa nella camera da letto dove dormivano la moglie, rimasta ferita, e i due figli piccoli, la visita del ministro Cancellieri "è parziale, perché doveva essere accompagnata da altri ministri, perché i problemi della Sardegna centrale non sono solo di ordine pubblico, ma anche sociali, del lavoro e della scuola".

CANCELLIERI A CAGLIARI - In mattinata il ministro era stato accolto in Prefettura, a Cagliari. Gli attentati agli amministratori locali in Sardegna rappresentano non solo "un problema sociale", ma pure un "fenomeno inquietante", anche se le due questioni sono "interdipendenti e assolutamente connesse". Così la Cancellieri a Cagliari per un vertice sulla sicurezza, ha commentato l'escalation di atti intimidatori nei confronti di sindaci e assessori sardi nell'ultimo anno, snocciolando alcuni dati sugli episodi criminali (105 nel 2012).

Sono state 105 le azioni criminali nell'Isola tra il primo gennaio 2012 ed il primo gennaio 2013: in testa la provincia di Nuoro con 44 attentati, seguita da Cagliari con 42, 11 a Sassari e 8 ad Oristano. Il ministro ha tenuto a sottolineare come "per oltre il 40% dei reati di questo tipo siano stati trovati i responsabili. Ma bisogna incidere di più sulle pene e sui tempi dei procedimenti, che forse sono un pò troppo lunghi". Annamaria Cancellieri ha poi assicurato il proprio impegno per i prossimi due mesi ("lavoreremo sino all'ultimo giorno") e ha annunciato che si farà portavoce delle istanze dell'Isola con gli altri ministri competenti nelle materie che riguardano la cosiddetta Vertenza Sardegna. "Noi dobbiamo lavorare sul breve, medio e lungo termine - ha detto il ministro -: per il breve bisogna assicurare alla giustizia, come stanno facendo le forze dell'ordine, i responsabili degli attentati; a medio e lungo termine bisogna far comprendere che la legalità deve pagare sempre. Mi pare, invece, semplicistico parlare sempre di carenza di personale, perché mi pare che gli organici siano sufficienti, anche se esiste un problema di turnover che stiamo cercando di contrastare anche con nuove assunzioni. Con più efficacia e più efficienza- ha concluso - si possono comunque ottenere dei risultati. Bisogna trovare una distribuzione e organizzazione migliore delle forze esistenti".

IL MINISTRO INCONTRERA' OPERAI ALCOA - Ci sarà anche un incontro con una delegazione dei lavoratori dell'Alcoa di Portovesme, tra le diverse riunioni previste oggi a Cagliari dal ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri. Il breve faccia a faccia seguirà il vertice con le istituzioni regionali e locali. Entrando a Palazzo Regio il presidente della Regione Sardegna, Ugo Cappellacci, ha detto che l'incontro di oggi è stato preceduto da due telefonate con la stessa Cancellieri, a cui ha ribadito che il disagio sociale della Sardegna "non può essere affrontato solo sul fronte dell'ordine pubblico", e con il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, sulla questione del mancato trasferimento di 46 milioni di euro dallo Stato alla Regione per il pagamento degli ammortizzatori sociali in deroga.
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