Si tratta di un giovane del paese, incensurato. Sulla sua identità e sul movente, i carabinieri del Comando provinciale di Oristano e i magistrati della Procura oristanese mantengono per ora il più assoluto riserbo per non compromettere ulteriori possibili sviluppi dell'inchiesta. La svolta nelle indagini è arrivata nei giorni scorsi con una perquisizione domiciliare che ha portato al sequestro di diverso materiale, attualmente al vaglio degli inquirenti, ritenuto di fondamentale importanza per le fasi successive dell'attività investigativa. Secondo le prime indiscrezioni, all'origine dell'attentato ci sarebbero futili motivi non riconducibili all'attività amministrativa del sindaco. Ad accorgersi dell'incendio dell'auto era stato lo stesso Piras, che intervenne subito per spegnere le fiamme riuscendo anche a limitare i danni. Il fatto ebbe grande risonanza, con manifestazioni di solidarietà da tutta l'isola. A Siamaggiore fu anche convocata una seduta straordinaria dell'Anci alla quale parteciparono gli amministratori vittime di attentati nel recente passato, cui seguì la visita del ministro dell'Interno Roberto Maroni a Oristano, proprio su invito dell'Anci.
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