07 aprile 2011 alle 16:48aggiornato il 07 aprile 2011 alle 16:48
Settecento immigrati a Cagliari. La protesta dell'Anci
Il Comitato esecutivo dell'Anci Sardegna, riunitosi oggi d'urgenza in seduta straordinaria, ha espresso la propria preoccupazione per la decisione del Governo di concentrare 700 tunisini a Cagliari."Abbiamo appreso la notizia dai giornali - ha dichiarato il presidente dell'Associazione, Anselmo Piras - una decisione presa senza alcun coinvolgimento o concertazione con le Autonomie locali e in totale disaccordo con quanto ribadito dai sindaci nell'assemblea di lunedì a Oristano, così come la scelta della caserma di viale Elmas è stata fatta in autonomia dal Prefetto, senza alcun coinvolgimento del Comune. Abbiamo chiesto un incontro urgente al presidente della Regione, Ugo Cappellacci, e all'assessore della Programmazione, Giorgio La Spisa, per capire il da farsi". Questa assenza di condivisione di percorso, ha ribadito l'organo esecutivo dell'Anci, è stata presa "quasi dimenticando il principio costituzionale di equi-ordinazione fra Stato e gli altri Enti che formano la Repubblica, anche considerando il fatto che il problema sociale graverà tutto sul Comune di Cagliari". Durante l'assemblea dello scorso lunedì, i sindaci avevano condiviso la necessità di evitare grandi assembramenti in un unico centro e avevano proposto alcune soluzioni in centri minori, mettendo a disposizione dei migranti strutture non utilizzate.
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