Il numero degli abitanti di Sestu è in crescita del 30% negli ultimi 11 anni: nel 2001 la popolazione era composta da 15.233 persone e lentamente è aumentata di circa 500 residenti ogni anno. Sino all'ultimo dato di 20.044. Secondo il bilancio demografico Istat la popolazione nel 2012 ha un saldo positivo con un aumento di 145 abitanti e con un incremento relativo dello 0,72%. Una crescita in proporzione superiore al dato provinciale dello 0,22% e regionale dello 0,15%.

Sono alcuni dei dati diffusi dal Comune di Sestu durante la conferenza su "Open Data: Analisi socio-demografica subcomunale". La crescita di popolazione nel comune è dovuta in gran parte al saldo naturale, cioè la differenza tra il numero dei nati e il numero dei morti, che fa dedurre che sono molte le giovani coppie residenti nel Comune disposte ad aver figli. Inoltre sono 350 gli stranieri residenti nel territorio comunale, pari all'1,5% della popolazione totale. La stragrande maggioranza arriva dall'Asia Orientale, soprattutto dalla Cina, con 96 unità, mentre 92 sono i cittadini europei comunitari.

Sestu è un Comune giovane, come evidenziato dall'indice di vecchiaia, cioè il rapporto percentuale tra l'ammontare della popolazione anziana e quella dei giovanissimi. L'indice, infatti, è pari al 74%: per ogni 100 bambini sono presenti sul territorio 74 anziani. La popolazione si concentra maggiormente nel centro abitato di Sestu. Le aree nord-est e sud-ovest sono le più densamente popolate e quelle con il maggior numero di abitanti. Al di fuori del centro abitato esistono invece case sparse e piccole aggregazioni abitative, fanno eccezione le aree in zona Is Coras, Morixau e Cortexandra quest'ultima con 741 abitanti. La famiglia "mononucleare" è quella più diffusa su tutto il territorio comunale. Le famiglie estese sono, invece, più presenti nelle zone di campagna, mentre le famiglie unipersonali sono maggiormente diffuse nelle aree in cui sono presenti meno anziani, i single quindi sono in numero maggiore rispetto agli anziani che vivono da soli.
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