Sestu, la docente più precaria dell'IsolaEx pallavolista in attacco per il "ruolo"
«Durante l'occupazione del Provveditorato di Cagliari per la prima volta mi sono sentita fuori posto. Ero in prima fila nelle battaglie civili a venti, trenta, quarant'anni. Ne ho cinquantuno e sono ancora allo stesso punto: significa che nella società si è rotto qualcosa». LEGGI L'INTERVISTA COMPLETA SU L'UNIONE SARDAPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Adanella Pitzanti insegna educazione fisica. «La docente sarda con più anni di precariato», ha sentenziato il Codacons, offrendole di presentare ricorso gratis contro il ministero dell'Istruzione. Da venticinque primavere aspetta che si liberi un posticino di ruolo nella scuola pubblica. È il paradigma biondo dell'incertezza lavorativa. Ex giocatrice di pallavolo ed ex assessore alla Pubblica istruzione del Comune di Sestu, insegue il miraggio del contratto a tempo indeterminato: «Non ho mai smesso di andare a scuola. Prima studiavo, compiuti vent'anni sono passata dall'altra parte della cattedra. Tra scuole pubbliche e private insegno da quasi trentadue anni».
Perché non prova un'altra strada?
«Ci sto pensando, ma non è facile immaginare un futuro diverso alla mia età».
Raccomandazione chiesta a?
«Nessuno. Grazie a Dio nella scuola esistono le graduatorie, forse l'unica àncora di giustizia che resiste in Italia».
Quanti anni prevede di precariato?
«Domanda da dieci milioni. Spero uno, chissà. Sono prima in graduatoria a Oristano, terza a Cagliari. Se dovessero riprendere le assuzioni… La situazione è quella che è, tagli su tagli, la scuola sta tornando indietro di trent'anni».
Dove insegna?
«A Cagliari. Ho una supplenza sino al 30 giugno nel corso serale per geometri del Bacaredda: quattro ore alla settimana. Altre dieci ore all'Artistico e quattro all'istituto Giua».