Dopo le polemiche la proposta di legge presentata da Fratelli d’Italia e che mirava a cambiare il codice dell’ordinamento militare rafforzando la competenza esclusiva dello Stato sulle aree militari è stata ritirata. A darne notizia il coordinatore regionale di Fdi Francesco Mura.

«La proposta di legge oggetto del dibattito viene ritirata – le sue parole in una nota – È una scelta chiara, netta e coerente con i principi che da sempre guidano l’azione di Fratelli d’Italia. Il bene ambientale della Sardegna viene prima di ogni altra esigenza. Senza ambiguità».

«La voce del territorio rappresenta per noi un faro imprescindibile – prosegue Mura – , dal quale nessuno può e deve discostarsi, soprattutto quando si affrontano temi delicati come la tutela del patrimonio ambientale e paesaggistico, che non ha certo bisogno di essere raccontato, ma di essere difeso con serietà e responsabilità».

«Ancora una volta – precisa ancora Mura – si è cercato di alimentare un caso laddove, nei fatti, la posizione di Fratelli d’Italia è sempre stata chiara: ascolto dei territori, rispetto delle comunità e massima attenzione alla tutela ambientale. La decisione di ritirare la proposta dimostra nei fatti ciò che altri provano a raccontare con parole: noi scegliamo sempre l’interesse della Sardegna. A nome dei parlamentari sardi di Fratelli d’Italia, ringrazio il capogruppo Galeazzo Bignami per aver assunto questa decisione, confermando ancora una volta attenzione, sensibilità e rispetto verso le istanze dei territori.”

Contro la proposta di Fratelli d'Italia si erano pronunciati nell’Isola tutti i partiti del Campo Largo e anche la stessa presidente della Regione Alessandra Todde. Nell’Isola è infatti presente il 66 per cento delle servitù italiane, con la misura che avrebbe, dunque, silenziato di netto la Regione nelle sue richieste di tutela dell’ambiente e della salute.

(Unioneonline)

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