17 febbraio 2013 alle 08:55aggiornato il 17 febbraio 2013 alle 08:55
Sequestro Pinna, in secondo appellocondannato il carceriere a 17 anni
Diciassette anni a Natalino Barranca ritenuto il carceriere di Giovanni Battista Pinna, di Bonorva (Sassari), sequestrato nel 2006 e tornato a casa dopo nove mesi. La condanna è stata decisa al termine del secondo processo d'Assise d'appello svoltosi a Cagliari.Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Barranca, infatti, era stato condannato in primo grado, assolto in secondo nel Tribunale di Sassari, ed infine la Cassazione aveva annullato quest'ultima sentenza con un rinvio da svolgersi nel palazzo di giustizia di Cagliari. Ora la conferma della condanna di primo grado per quello che l'accusa ritiene esser stato il vivandiere di Pinna. Natalino Barranca, di 73 anni, 'servo pastorè di Sedilo (Oristano), come stabilito dai giudici di primo grado che avevano comminato la condanna, ha visto reiterata la richiesta da parte del sostituto procuratore generale: "Sia condannato a 17 anni di reclusione". Richiesta accolta oggi dalla Corte. Per il sequestro di Titti Pinna, rapito il 19 settembre 2006, i giudici di Sassari avevano accolto integralmente le richieste del procuratore generale per il principale imputato confermando la condanna a 30 anni di carcere per Salvatore Atzas, di 66 anni, allevatore di Sedilo. L'ostaggio, tenuto in un covo-prigione costruito con balle di fieno nell'ovile di Atzas, riusci a fuggire il 28 maggio 2007 ed a riconquistare la libertà.
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