23 settembre 2008 alle 14:41aggiornato il 23 settembre 2008 alle 14:41
Sequestro Pinna, aperto il processoLa Regione ammessa come parte civile
La Regione Sardegna è stata ammessa a costituirsi parte civile nel processo contro i due pastori accusati del sequestro dell'allevatore di Bonorva Giovanni Battista Pinna (rapito il 19 settembre 2006 e liberatosi il 28 maggio 2007), che si è aperto ufficialmente questa mattina in Corte d'Assise a Sassari.Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
I giudici hanno accolto la richiesta della Regione, contro la quale si erano opposti i difensori degli imputati Salvatore Atzas, di 61 anni e Natalino Barranca, di 68, entrambi di Sedilo (Oristano). I giudici hanno deciso che entreranno nel processo anche gli atti relativi alla perquisizione nell'ovile-prigione di Sedilo in cui il sequestrato era stato segregato per otto mesi. La difesa degli imputati, infatti, aveva ritenuto illegittima la perquisizione. I giudici hanno accolto la richiesta della difesa di non inserire nel processo alcune annotazioni della polizia giudiziaria sulle riprese delle telecamere dell'azienza Gmc, che si trova davanti all'ovile di Sedilo. Il Pm Gilberto Ganassi ha chiesto alla Corte di acquisire una serie di oggetti che sono stati trovati all'interno dell'ovile, alcune immagini delle telecamere della Gmc nelle quali si vede Pinna che chiede aiuto poco dopo essersi liberato, e un ritaglio originale de L'Unione Sarda sul quale era stata avanzata una richiesta di riscatto inviata a un avvocato sassarese. Dopo le fasi iniziali è quindi iniziata l'audizione dei testimoni.
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