Il colpo messo a segno da Antonello Cappai, 52 anni, nato ad Ajaccio e dalle plurime residenze in Sardegna, è stato raccontato dalle stesse vittime della truffa davanti al Tribunale di Sanluri. Ma l'imputato - arrestato a Castiadas nel marzo del 2011 e poi scarcerato - è sparito nel nulla. Quando scattarono le manette aveva il bottino tra le mani. Aveva preso il denaro a un vecchietto a cui si era presentato come vigile del fuoco. A suo carico c'è un'altra lunga serie di denunce ma "molte - osservano i legali - sono state rimosse. I fatti sono tutti da dimostrare".

La storia della fidanzata morta però è raccontata da più testimoni. Non solo dalle insegnanti di Senorbì che per onorare la memoria della collega Elena Ledda avevano racimolato 1400 euro, ma anche dalla dirigente della scuola di Serramanna che aveva scoperto la truffa. Aveva chiamato proprio Elena Ledda, l'insegnante che il sedicente compagno dava per morta, e appreso che era viva e vegeta. Si era solo trasferita a Varese.

La storia è raccontata in maniera dettagliata sull'Unione Sarda in edicola. L'articolo è a firma di Paolo Carta.
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