L'arresto è stato eseguito la sera di giovedì 19 dai militari dello Squadrone Cacciatori che hanno bloccato Cocco mentre accudiva alla piantagione nelle campagne del paese. Era stata individuata dall'elicottero nel corso di uno dei  servizi di controllo del territorio disposti dal Comando provinciale di Oristano che in questi ultimi mesi hanno interessato in particolare le campagne e il paese di Sedilo.   Dopo l'arresto è stata eseguita una perquisizione nell'abitazione di Cocco dove sono stati sequestrati 18 mila euro in contanti e 150 mila euro in buoni fruttiferi. Ufficialmente Cocco si guadagnava da vivere con un lavoro dipendente. Il fratello maggiore, Giovanni Antonio, di 34, è stato denunciato a piede libero per concorso nel reato di coltivazione di sostanze stupefacenti. L'acqua necessaria per l'irrigazione proveniva, infatti, dalla sua azienda agricola grazie a una condotta sotterrata lunga due chilometri. All'operazione, illustrata in una conferenza stampa dal magg. Andrea Matteuzzi, comandante del Raparto operativo del Comando provinciale e dal ten. Lorenzo Angioni, comandante dello Squadrone cacciatori, hanno partecipato anche Unità cinofile, il Nucleo elicotteri di Abbasanta e i militari della Compagnia di Ghilarza.
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