25 febbraio 2010 alle 19:56aggiornato il 25 febbraio 2010 alle 19:56
Scuole sarde, elogio di Legambiente:"Ai primi posti per gli investimenti"
Le scuole della Sardegna sono ai primi posti per gli investimenti nella manutenzione ordinaria. Poco incoraggianti, invece, i dati sulla qualità dei servizi e dell'edilizia scolastica per i Comuni capoluogo di provincia.E' quanto emerge da Ecosistema Scuola 2010, il rapporto annuale di Legambiente sull'edilizia ed i servizi scolastici. Cagliari è il Comune più virtuoso per la qualità dell'edilizia scolastica (46/o posto) e per i servizi e le pratiche ecocompatibili (48/o). Sassari (80/o e 82/o) e Oristano (84/o posto)) ancora nelle ultime posizioni. Nuoro tra i Comuni bocciati. In Sardegna i principali miglioramenti evidenziati dal rapporto riguardano la raccolta differenziata della carta che il 100% delle amministrazioni dichiara di praticare, ma quasi nessuno utilizza fonti di illuminazione a baso consumo o altre forme di risparmio energetico (0,61%). Buono il dato sull'adeguamento degli edifici alle norme in materia di accessibilità: è in possesso dei requisiti il 71,43% delle scuole, mentre solo il 16,88% ha già programmato interventi per l'eliminazione delle barriere architettoniche. Con circa il 62% degli edifici scolastici nati dal 1974 al 2008, la Sardegna si piazza ai primi posti per gli investimenti nella manutenzione ordinaria (8/o posto) con una spesa media per edificio di 7.790 euro, ma tra le criticità pesa la necessità di investimenti molto ingenti in manutenzione straordinaria (si investono mediamente 11.608 euro per edificio, rispetto ad una media nazionale per edificio di 42.491). Solo il 7,43% degli edifici è stato sottoposto ad interventi di manutenzione straordinaria negli ultimi cinque anni ma ancora quasi il 30% necessita di interventi di manutenzione urgenti.
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