L’organizzazione sindacale Csle - Confederazione sindacale lavoratori europei- proclama una giornata di sciopero del personale dipendente della compagnia Grandi navi veloci, prevista dalle 12 del 22 alla mezzanotte del 23 luglio.

La decisione di astenersi dal lavoro nasce dal comportamento assunto da Gnv «che continua a negare ogni forma di confronto con la organizzazione sindacale, rifiutando l’apertura di un tavolo di trattativa sulle problematiche riguardanti il personale marittimo, nonostante le ripetute richieste».

A sottolinearlo è il segretario nazionale del personale marittimo Csle, Giuseppe Aprea che aggiunge: «Il persistente rifiuto dell’azienda di riconoscere e consentire il pieno esercizio delle prerogative degli Rsa -Rappresentanti sindacali aziendali-  regolarmente designati dalla Csle a bordo delle proprie unità navali, impedisce di fatto lo svolgimento dell’attività sindacale e la tutela dei lavoratori che aderiscono a questo sindacato».

Secondo la Csle la società Gnv, che garantisce il collegamento marittimo Porto Torres-Genova, continua a intrattenere regolari rapporti di relazioni industriali e di confronto esclusivamente con altre organizzazioni sindacali, escludendo la Conferenza di lavoratori europei

«Un comportamento che determina un’evidente disparità di trattamento tra organizzazioni sindacali e compromette il principio di pluralismo sindacale».

La stessa Csle solleva il problema dei diritti dei lavoratori e la eventuale responsabilità dell’azienda. «Ci vietano di fare attività sindacale e tutelare i lavoratori marittimi in particolare la vivibilità a bordo di ragazzi costretti a lavorare con turni massacranti che su alcune tratte superano le 14 o 15 ore di lavoro al giorno, sulle tratte internazionali costretti a spendere centinaia di euro per la wi-fi per parlare con le famiglie - aggiunge Csle - ma cosa molto più grave tenendoci fuori dai tavoli chi firma contratti atti a distruggere la marina mercantile italiana ovvero l’intero comparto dei marittimi italiana».

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