La protesta dei pendolari avrà uno strascico giudiziario: Luigi Maccioni, un lavoratore diretto da Cagliari a Oristano, si è presentato alla Polfer per sporgere una formale denuncia. "Lo sciopero è un diritto - dice all'ANSA Maccioni - ma è regolato dalla legge, se viene violata, come in questo caso poiché non c'è stato alcun avviso agli utenti, è un nostro diritto denunciare. Io pago un abbonamento annuale, ho comprato un servizio che le Ferrovie, però, non mi garantiscono". Stamane, infatti, i pendolari non hanno potuto contare nemmeno sulle corse sostitutive in pullman messe a disposizione in questi giorni dalle Fs, costrette a cancellare fino a 150 treni su 177, l'85% del traffico complessivo in Sardegna. La stessa società, in caso di mancata revoca dello sciopero, aveva messo in guardia dal rischio paralisi proprio a partire da oggi. Secondo fonti sindacali, un accordo un extremis sarebbe stato raggiunto ieri a tarda sera, ma a quanto pare non avrebbe prodotto ancora nessun effetto positivo.    
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