Zone Zps, Sardegna al centro 20Venti a Sassari: «Forte preoccupazione»
Oltre a quelle che coinvolgono altri Comuni del Nord Sardegna, da Ozieri fino a Oschiri, ci sono le aree di Monte Forte – Nurra – Lago di Baratz, per un totale di 9.503 ettariPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Forte preoccupazione per le Zone di protezione speciale (Zps), le aree naturali protette. La esprimono in una nota i Coordinamenti cittadino e metropolitano della Città di Sassari di Sardegna al Centro 20 Venti, riferendosi all’ampliamento delle Zps proposto dalla Regione anche nella Nurra, per il quale chiedono una sospensione.
Oltre a quelle che coinvolgono altri Comuni del Nord Sardegna, da Ozieri fino a Oschiri, ci sono le aree di Monte Forte – Nurra – Lago di Baratz, per un totale di 9.503 ettari. Secondo il movimento politico l’istituzione delle Zone inciderà «negativamente sulle numerose attività agricole e zootecniche presenti, con effetti che dovranno essere adeguatamente valutati e compensati al fine di evitare di aggravare ulteriormente le difficoltà che il comparto sta sostenendo da diversi anni a causa di una congiuntura economica e della persistente crisi idrica». Il Coordinamento sostiene che «la tutela della biodiversità deve fondarsi su criteri scientifici trasparenti e scelte condivise con le comunità locali».
E chiede di rendere accessibili i dati sugli spostamenti e l’habitat delle specie protette, come l’Aquila di Bonelli e il Grifone, «oltre alle metodologie e le valutazioni che hanno determinato l’attuale perimetrazione dell’area di tutela». Altro punto rimarcato è l’esigenza «di censire la reale disponibilità delle prede naturali valutando la sostenibilità dell’eventuale ripopolamento delle specie selvatiche che si intende reintrodurre». Per Sardegna al Centro 20 Venti si devono tutelare «le imprese zootecniche mediante la valutazione dei rischi di predazione sul bestiame in caso di carenza di prede naturali nei territori».
Prevedendo compensazioni strutturali e indennizzi, e la garanzia di fondi comunitari, regionali e nazionali a sostegno delle aziende colpite dai nuovi vincoli, insieme a strumenti di prevenzione e risarcimento per i danni causati dalla fauna selvatica. La richiesta è soprattutto una, immediata: «la sospensione del procedimento di istituzione della Zps e la convocazione di un tavolo con i rappresentanti delle imprese agricole e zootecniche, la Città metropolitana e i Sindaci dei Comuni interessati». «La tutela dell’ecosistema – conclude il comunicato – non può prescindere da una preventiva e condivisa programmazione con le istituzioni e le imprese perché sia realmente efficace impedendo la creazione di nuovi ostacoli per le attività del settore primario veri custodi dell’ambiente del nostro territorio».
