Villanova Monteleone: don Pozza racconta il libro “Il miele e le cipolle”
L'incontro organizzato dall’Associazione Culturale Interrios e dalla Parrocchia San LeonardoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Don Marco Pozza, parroco del carcere "Due palazzi" di Padova, sarà a Villanova Monteleone per la sesta edizione della Rassegna “Libriamoci, Incontriamoci: Libri per uscire – Fede e Cultura” inserita nel Festival “La cultura oltre i confini”. A questo secondo incontro don Pozza che presenterà il suo nuovo libro "Il miele e le cipolle” Ed. Paoline.
L'incontro, organizzato dall’Associazione Culturale Interrios e dalla Parrocchia San Leonardo con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale e dell’Unione dei Comuni del Villanova dell’Associazione Misericordia, si terrà giovedì 23 aprile alle 19 nel salone parrocchiale. Don Marco Pozza è il sacerdote come ama sottolineare, del Carcere "Due Palazzi" di Padova, è autore di numerosi libri di successo che spaziano dalla spiritualità alla narrativa, caratterizzati da un linguaggio semplice ma profondo, capace di parlare al cuore di tutti, tra romanzi e saggistica, ha all’attivo una ventina di pubblicazioni.
È anche volto noto in televisione per le sue interviste e i suoi programmi di approfondimento religioso come a “Sua immagine”, “Geo” e altri e ha inoltre ottenuto un riconoscimento significativo per le sue famose interviste con Papa Francesco. Questo ultimo libro "Il miele e le cipolle" rappresenta un'evoluzione del suo percorso narrativo e spirituale. In quest'opera, prosegue la sua missione di sviscerare la fede attraverso le lenti del quotidiano, usando un linguaggio schietto e privo di formalismi.
Il parroco rilegge l’avventura capitata sul Sinai con lo stile provocatorio che gli è proprio. Illuminato dalla luce delle galere laddove, ancora oggi, la scelta è la stessa: la sicurezza della schiavitù oppure il rischio della libertà. In sintesi, per Don Marco i Dieci Comandamenti sono la mappa del tesoro per chi vuole restare libero e non tornare a mendicare le "cipolle" di una vita sottomessa. Restano comunque una bussola per attraversare ogni deserto: a guidare la nave, però, sarà sempre il capitano, mai la bussola.
