Viddalba, no alla polizia locale in aula: il Consiglio boccia la mozione della minoranza
Respinta con 9 voti contrari la proposta dell'opposizione di garantire l'agente durante le sedute. Il sindaco Oggiano: «Un solo vigile in organico, priorità al controllo del territorio»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Viddalba, bocciata la mozione sulla presenza della polizia locale in Consiglio. Il Consiglio comunale di Viddalba ha respinto, nella seduta del 19 ottobre 2026 (documento pubblicato sul portale amministrazionetrasparente.unionesarda.it), la mozione presentata dal gruppo di minoranza per garantire la presenza continuativa dell’agente di polizia locale durante tutte le sedute consiliari. Il documento ha ottenuto quattro voti favorevoli, espressi dall’opposizione, e nove contrari da parte della maggioranza.
La proposta, sottoscritta dai consiglieri Maurizio Satta, Maura Pigliaru, Bruno Pischedda e Filippo Andrea Carbini, chiedeva di organizzare preventivamente i turni di servizio e la reperibilità dell’agente in occasione delle riunioni del Consiglio comunale, richiamando l’articolo 15, comma 9, del regolamento comunale, che prevede l'intervento della polizia locale per il mantenimento dell'ordine in aula, se l'agente è in servizio.
A illustrare la mozione è stato il capogruppo Maurizio Satta, che ha sottolineato come la presenza dell'agente rappresenti una misura di prevenzione e una garanzia per tutti i partecipanti alle sedute, dai consiglieri agli amministratori, fino al personale comunale e ai cittadini presenti.
«La sicurezza si fa con la prevenzione, non aspettando che accada un fatto grave per poi correre faticosamente ai ripari», ha dichiarato Satta, contestando l'idea che l'assenza di precedenti episodi problematici possa giustificare la mancata presenza di un presidio di sicurezza.
Di diverso avviso il sindaco Gavino Oggiano, che ha espresso la contrarietà della maggioranza per ragioni organizzative e gestionali. Il Comune dispone infatti di un solo agente di polizia locale, impegnato prioritariamente nelle attività di vigilanza e controllo del territorio. Garantirne la presenza durante tutte le sedute, comprese quelle convocate fuori dall'orario ordinario di servizio, comporterebbe ulteriori difficoltà organizzative e costi per l'Ente.
Il primo cittadino ha inoltre sostenuto che il regolamento comunale offre già gli strumenti necessari per affrontare eventuali problemi di ordine e sicurezza, lasciando al presidente del Consiglio la possibilità di valutare le misure più opportune in relazione alle singole sedute.
Nel suo intervento conclusivo, Satta ha ribadito che la carenza di personale si protrae dall'agosto 2025 e che, a suo giudizio, l'amministrazione avrebbe avuto tempo sufficiente per individuare soluzioni. Ha inoltre ricordato che la programmazione del fabbisogno di personale rientra nelle competenze della giunta comunale.
La minoranza ha quindi confermato il proprio voto favorevole, mentre la maggioranza ha mantenuto la posizione contraria. La mozione è stata definitivamente respinta con nove voti contrari e quattro favorevoli.
